Storia del Gruppo Fermodellistico Genovese (G.F.G.)

NOTE STORICHE del Gruppo Fermodellistico Genovese

Nel gennaio del 1951 compariva nelle edicole una rivista di modellismo: ITALMODEL. Questa rivista, edita a GENOVA, a partire dal quarto numero s'occupava esclusivamente di "fermodellismo" termine coniato dal fondatore/editore Dott. Italo BRIANO, ex capostazione savonese. Il neologismo resterà e sarà poi riportato in tutti i dizionari di lingua italiana. Il 20 ottobre '51 si teneva a GENOVA il 1° Convegno di modellismo ferroviario. Nell'ottobre del '52, auspice lo stesso Dott. Briano e nella sede di ITALMODEL, in Via Caffaro 19/2 veniva fondato il G.F.G. (GRUPPO FERMODELLISTICO GENOVESE) con circa una quindicina di soci, tra cui ricordiamo l'Ing. Dino SALOMONE, che ne sarà il presidente, il Rag. LAUDANNA, il Geom. LOI, il Sig. PUCCIO, II Sig. COGORNO, abile disegnatore (a lui si deve lo stemma del Gruppo).

Il 19 luglio '53 il G.F.G. ED i gruppi di Bologna, Napoli, Padova. Roma e Villa D'Alme, costituivano la F.I.M.F. (Federazione Italiana Modellismo Ferroviario); avrà sede a GENOVA presso l'editore Briano che ne sarà il presidente.

Nel giugno del '54 dopo una lunga malattia, muore, a 24 anni, il socio Gianni Cattaneo, valente modellista e, per suo estremo desiderio, la madre istituirà un premio in sua memoria, nella cui prima edizione, il 6 gennaio '55 risultò vincitore il socio Orsoni con un modello autocostruito della locomotiva gr. 470. Il "PREMIO GIANNI CATTANEO" proseguirà, anche dopo la morte della madre di Gianni, per parecchi anni, cessando poi per mancanza di fondi.

Sul finire degli anni sessanta il G.F.G. entrava a far parte del C.I.S.M. (Centro Italiano Sviluppo Modellismo) che comprendeva altre 3 associazioni: aeromodellisti, modellisti navali ed automodellisti i quali ottenevano dall'Ente Fiera di Genova una splendida e grande sede. Nella prima metà degli anni settanta, cambiamenti di rotta nella politica locale portavano allo scioglimento del C.I.S.M. ed il G.F.G. restava senza sede. Cominciava un periodo di alti e bassi durante il quale solo gli "irriducibili" non si davano per vinti.

Nel 1979, grazie alla generosità dell'Ing. Dino Salomone che metteva a disposizione una parte dei proventi della vendita del suo libro "La Trazione Elettrica Trifase" venne bandita un'ulteriore edizione del "Premio Gianni Cattaneo" vinta dal Milanese Carlo Spada. Tema era il locomotore trifase E 330. Poco dopo, improvvisamente, appena dato alle stampe il libro sull'evoluzione della carrozza ferroviaria, scompariva prematuramente l'Ing. Dino Salomone.

A metà degli anni ottanta, con l'apporto di nuove forze, il G.F.G. cominciava una fase di sviluppo che portava il numero dei soci da 18 ad oltre 80. Visite ad impianti e fabbriche di materiale ferroviario, effettuazione di treni speciali, costruzione del plastico sociale, vasta raccolta bibliografica e videoteca, questa è l'attuale attività sociale che ha avuto il suo culmine nella collaborazione con le F.S. per le quali il G.F.G. ha costruito un grande plastico riproducente il realizzando "salto di montone" di Arquata Scrivia ed esposto, funzionante nello Stand F.S. alle Celebrazioni Colombiane del 1992.

Da dicembre 1994 a febbraio 1995, insieme al Gruppo Tirreno, il G.F.G. è invitato a partecipare attivamente alla mostra del 50° anno della Rivarossi presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. Nel 2003 dopo aver risieduto alcuni anni in un piccolo appartamento cittadino, è acquisita una nuova e prestigiosa sede nel complesso abbaziale trecentesco di San Gerolamo di Quarto, nel Levante cittadino. Dopo un lavoro di nove mesi per riattare il locale, il plastico del salto di montone viene finalmente rimontato e reso nuovamente funzionante.

Nel novembre 2004 il plastico è portato alla Fiumara per una mostra di 3 settimane con un gran successo di pubblico. Con la collaborazione della Gieffeci è stampato il pieghevole pubblicitario del Gruppo.

Nell’aprile 2005 si organizza la prima borsa scambio nella sede nuova con un tale successo da replicarlo il maggio successivo ampliandolo a borsa/mostra organizzata nei medesimi locali.

Il GFG collabora attivamente con l’associazione Mastodonte dei Giove di Ronco Scrivia per la ricostruzione del Plastico Percivale.

Nel 2006 i soci sono circa 40 e si progetta il nuovo plastico che viene iniziato durante l’estate. Il 23 settembre inaugurazione del Museo dei Giovi a Ronco Scrivia.

Nel 2007 i lavori del plastico proseguono con il completamento della struttura del piano binari della stazione di Arquata. Manifestazioni di mostra e borsa in aprile e novembre.

Nel 2008 i lavori del plastico proseguono e sono effettuati i primi collaudi con esiti da subito positivi. A novembre dello stesso anno la circolazione dei convogli è già interamente gestibile tramite calcolatore.

Nel 2009 il G.F.G. in collaborazione con Porto Antico organizza, nei locali degli ex Magazzini del Cotone, una manifestazione di modellismo che vede una folta partecipazione di espositori e notevole successo di pubblico. Nei due anni successivi “In Scala” cresce d'importanza e di successo sia da parte degli espositori che come gradimento da parte del pubblico.

Nel settembre 2014 organizza a Genova per conto della FIMF, il congresso annuale del MOROP (federazione europea modellisti ferroviari) anch'esso fondato sessant'anni prima nella nostra città

Dopo una parentesi di tre anni in cui la mostra viene organizzata dall'Ente Fiera di Genova in un proprio padiglione, nel 2016 l'annuale mostra modellistica è organizzata presso le sale dell'Hotel Tower in prossimità dell'area aeroportuale.

La fine del 2017 segna una svolta epocale per il GFG: l'acquisizione, grazie ad un ristretto numero di soci, di una propria sede nella quale è trasferito il plastico sociale, attualmente in ricostruzione, con le indispensabili, profonde, modifiche rese necessarie dalle diverse dimensioni del locale.

Come tutte le associazioni di carattere culturalricreativo il GFG svolge la sua azione su due fronti: quello interno e quello esterno.

Nella propria sede sono svolte le attività sociali che spaziano dalla costruzione di plastici e diorami all'organizzazione di visite a fabbriche ed impianti ferroviari; dall'effettuazione di corsi tecnici al coinvolgimento dei giovani in età scolare.