Carrozze FS1959 Rivarossi

Carrozze FS 1959 Rivarossi: elaborazioni semplicissime ed “incruente”

 

  

Il modello delle carrozze FS 1959 prodotto da Rivarossi è tuttora uno dei migliori modelli di materiale rotabile disponibile sul mercato fermodellistico.

 

 

 

In questo articolo considero le versioni d’epoca IV e V, cioè grigio ardesia e rosso fegato-grigio beige.

Sono piccoli ritocchi per rendere ancor più realistico un bel modello. Premetto che ho volutamente tralasciato il tetto in quanto non ritengo questa una facile elaborazione: volendo farlo, bisogna carteggiare il tetto con carta vetrata finissima preventivamente inumidita e, leggermente, insaponata fino a trasformare in “negativo” le doghe trasversali presenti sul tetto, che di fabbrica sono stampate in “positivo”, cioè in rilievo.

In seguito, il tetto va verniciato in acciaio o alluminio, per la versione grigio ardesia ed in grigio antracite per la versione “rosso fegato”.

Per quanto riguarda il tetto delle “grigio ardesia” suggerisco il colore Model Master art. 1402, acciaio.

 

 

In nero opaco si verniciano il sottocassa, i carrelli, i piatti dei respingenti, i mantici degli intercomunicanti pedane comprese e, solo per le “grigio ardesia”, i supporti delle scalette d’accesso ai vestiboli.

In grigio ardesia si verniciano le cuffie dei respingenti, le traverse dei respingenti ( ganci inclusi) e, solo per le “rosso fegato”, i supporti delle scalette d’accesso ai vestiboli.

In acciaio ( o alluminio, a scelta) si verniciano i gradini delle scalette d’accesso ai vestiboli ( sopra e sotto), le maniglie delle porte d’intercomunicazione ed il maniglione del selettore della corrente per il riscaldamento presente nel sottocassa.

Faccio presente che purtroppo nel modello la riproduzione di questo particolare non è assolutamente realistica: i più coraggiosi si cimenteranno eventualmente anche nell’elaborazione di questo particolare.

Solo per le “rosso fegato”, gli alloggiamenti superiori dei mancorrenti dei vestiboli vanno ritoccati in rosso fegato, quelli inferiori in grigio beige.In bianco vanno verniciati i poggiatesta delle carrozze di prima classe ed i vetri delle ritirate( dall’interno!): suggerisco di non stendere omogeneamente il colore al fine di simulare eventuali tracce di umidità e/o sporcizia presenti sul vetro. 

 

Solo per i modelli Rivarossi art. 2465 e 2466, ( 1° e 2° classe, grigio ardesia, anni ’70-’80) si può, a scelta, coprire con un colpetto di grigio ardesia la “z” della marcatura indicante i carrelli.

Per rifinire ulteriormente questi modelli si possono applicare le decals del codice interno FS ( i rettangolini gialli in basso a sinistra) e le riproduzioni in fotoincisione degli indicatori della classe. Entrambi sono di produzione G&G Rail 

Alcuni suggerimenti:

  1. i colori smalti od acrilici che siano, sempre molto diluiti!
  2. invecchiare i modelli: basta con “l’effetto Barbie”!   ( la bambola)
  3. per applicare le riproduzioni in fotoincisione degli indicatori della classe io ho usato colla spray. È un prodotto 3M denominato “spray mount” e l’ho usato così: ho preso la lastrina con i “numerini” e l’ho spruzzata sul retro. Si fanno passare una ventina di secondi in modo che la colla spruzzata consolidi il suo effetto adesivo, si stacca il “numerino” e lo si applica sul modello, ovviamente con una pinzetta. Lo spray mount 3M è una colla spray che rende adesive le superfici ed è usata nei lavori, manuali, di grafica e composizione. In alternativa propongo la colla vinilica applicata con una punta di stuzzicadenti: NON USATE cianoacrilati od altre colle! Sbaverebbero inevitabilmente da sotto il “numerino” e danneggerebbero la verniciatura del modello.

 

 

 

Buon Fermodellismo!

 

Carlo Ciaccheri