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Dall'Elba a Genova Brignole - diario di una peripezia ferroviaria per l'entroterra toscano PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 22 Giugno 2010 12:16

Dall'Elba a Genova Brignole

diario di una peripezia ferroviaria per l'entroterra toscano

 

Sono le ore 03:40 di un bellissimo Venerdì mattina e la sveglia mi solleva bruscamente dal mondo dei sogni per riportarmi alla realtà. Oggi è un giornata particolare perché mi aspettano circa 11 ore di treno per tornare a casa.

 

Alle 04:07,dopo aver fatto le varie operazioni di rito,si parte dall'hotel di Pareti in macchina,con destinazione Portoferraio dove mi attende il traghetto della Moby Lines per  portarmi a Piombino.

Si parte alle 05:11,in ritardo di un minuto e il tratto di mare scorre tranquillamente tra i saluti dei miei rimasti a terra e una colazione abbondante per affrontare la giornata che si preannuncia dura dato che sul traghetto c'è una grossa e chiassosa scolaresca delle elementari.

 

Attracchiamo a Piombino alle 06:15,in ritardo di  sei minuti che rischiano di farmi mancare la coincidenza col pullman delle F. S. delle 06:22 che parte dalla vicina stazione di Piombino Marittima. La particolarità della stazione è che è una stazione di testa ad un solo binario. Intanto che l'ammiro arriva il pullman,anche lui in ritardo. L'autista è un pazzo. La disorganizzazione di Trenitalia ci sta facendo viaggiare gratis.

Campiglia Marittima:arrivo in ritardo e rischio di perdere la coincidenza mentre due convogli di materiale leggero mi vedono passare veloce. Alle 06:50 arriva il Regionale 2335 Pisa Centrale - Roma Termini con al traino una E 464 e carrozze MDVC e MDVE. A Follonica non succede nulla di speciale.

 

A Montepescali una doppia di Aln 668 scende da Siena verso Grosseto. Arriva il mio treno,un Minuetto,e siamo pronti ad inoltrarci verso l'entroterra toscano.

Questo complesso di Aln è davvero ottimo e dotato di tutti i comfort,dal riscaldamento acceso in Maggio alle prese di corrente funzionanti passando per la tavoletta estraibile che ha qualche problema di scorrimento ma è abbastanza pulita.

Da buon genovese ne approfitto mentre fuori scorre il panorama toscano che trasmette una magnifica quiete aiutata dalla comodità dei sedili e dalla tranquillità del treno.

Siamo nella zona di Monte Antico dove la stazione è anche l'inizio della linea turistica che si dirige su Asciano. A Buonconvento il treno raccoglie un po'di gente e incrociamo il Regionale 11747 Firenze Santa Maria Novella - Grosseto formato da locomotiva diesel e carrozze MDVC. Nella radice della stazione verso Siena sorge tutt'ora una vecchia rimessa locomotive abbandonata.

Monteroni D'Arbia merita un accenno perchè il tempo sembra aver subito un rallentamento dato che i cartelli indicatori sono ancora in vecchio stile. Siena non è cambiata molto,se non per i cartelli e la livrea del materiale,dall'ultima volta che ci sono stato. Oltre al fabbricato viaggiatori alla radice verso Monte Antico ci colleghiamo alla linea per Chiusi - Chianciano Terme circondati dalle rimessa Diesel con composizioni di MDVC  e in stazione una tripla di Aln 668 serie 3200 fa bella mostra di se nonostante gli anni e gli interni rinnovati,ed è pronta ad effettuare il Regionale 23464 per Firenze Santa Maria Novella. Ci stiamo avvicinando a Poggibonsi - San Gimignano,dove si diramava la linea per quest'ultimo paese.

Da qui inizia anche uno dei pochi tratti italiani a doppio binario a trazione Diesel e la velocità nei tre ranghi supera abbastanza i 100 Km/h ma il Minuetto non sembra avere difficoltà.

Poco prima di Barberino di Val D'Elsa incrociamo il Regionale 11755 Firenze Santa Maria Novella - Siena formato da carrozze a piano ribassato e locomotiva Diesel. La particolarità su questa linea è che la captazione di rete dei cellulari va e viene. Non capisco se sono i posti che sto attraversando o il mio cellulare che è vecchio. La bellezza della stazione di Cetaldo non è nemmeno da nominare.

A Castelfiorentino incrocio il Regionale 23467 Empoli - Siena,composto da un Minuetto.

A Granaiolo si torna sul binario unico. Ponte a Elsa offre un incrocio con un treno storico.

Empoli mi fa ritornare in un traffico ferroviario diverso rispetto alla placida linea Diesel anche se trovo due Diesel 345 pesantemente imbrattate e l'ennesimo treno verso Siena ma due E 464 con carrozze a piano ribassato mi hanno riportato alla realtà ed eccomi seduto sul treno per andare verso la trafficata Pisa Centrale,il secondo luogo d'incontro con la Tirrenica.

Fra Empoli e Pontedera - Casciana Terme,stazione di diramazione della ex linea per Lucca,ho incrociato il Regionale 3108 e il Regionale 23532. Pisa Centrale è sempre un cantiere a cielo aperto pieno di particolarità,per esempio è arrivato sul binario tre un Minuetto diesel da Lucca quando sul pannello è segnato l'intercity 505 per Roma Termini.

 

Dopo una pausa di quasi due ore a Pisa ed una visitina alla Piazza dei Miracoli,sto andando verso Lucca con un treno che è tutto una storia,una quadrupla mista di Aln (una 668 e tre 663)vissute per via degli sconquassi alla partenza s'una linea elettrificata.

Rigoli,a causa del nostro ritardo,ha offerto un incrocio con una composizione di Ale 642 più rimorchiata più rimorchiata pilota,la composizione giusta per questa tipologia di linea.

Risolto a Lucca il mistero delle quadrupla mista divisa poi in una tripla mista per Minucciano -  Pieve - Casola e l'ultima Aln per Aulla Lunigiana,si parte puntuali verso la Garfagnana. Fornaci di Barga, a causa del ritardo del treno che ci precede,ha offerto anche qui un incrocio fuori programma col Regionale 6969 Aulla Lunigiana - Pisa Centrale composto da una tripla di Aln 663.

 

A Poggio - Careggine - Vagli sono particolari i portali delle gallerie predisposti per il doppio binario diesel a causa della lunghezza dei marciapiedi.

 

Piazza al Serchio mi accoglie in ritardo di dieci minuti ma con un incrocio col Regionale 6971 Aulla Lunigiana - Lucca e con una rimessa locomotive dotata di piattaforma girevole,un pezzo di storia ferroviaria che può essere tranquillamente ammirato. Minucciano - Pieve - Casola,il ritardatario è stato raggiunto ma è ormai troppo tardi,la puntualità è persa. La Garfagnana è finita,i ponti,i paesi e le valli fanno spazio alla stazione di Aulla Lunigiana e la breve variante nell'ultima parte della ferrovia mi fa nuovamente tornare alla drastica realtà ferroviaria dove la ferrovia non bada tanto all'estetica del territorio ma diventa invadente,un breve tratto Diesel costruito come una linea ad Alta Velocità/Alta Capacità non è che sia il massimo,così vale per la nuova stazione di Aulla,uno spreco di denaro per una ferrovia che è sottoutilizzata,forse perché è da anni che stanno facendo i lavori di raddoppio.

 

Biglietteria chiusa e macchinetta che non accetta la valuta completano l'aspetto di una stazione che è abbastanza fuori dal paese,cosa che prima non succedeva. Però,nonostante tutto,il vecchio tracciato fra Aulla e l'inizio della variante è ancora armato,chissà che non possa diventare una pista ciclabile fino a Pallerone. Ritorniamo ad Aulla Lunigiana dove del materiale leggero mi porta a La Spezia Centrale con la speranza di prendere l'Intercity per Milano Centrale. Nonostante abbia detto al controllore che non avevo il biglietto ho viaggiato gratis per la seconda volta quindi non tutti i mali vengono per nuocere.

Il deposito di Santo Stefano di Magra con tantissimi rotabili storici(quaterna di Ale 601,carrozze del Treno Azzurro,eccetera)e lo scalo merci di Valdellora annunciano la Liguria e La Spezia Centrale è ormai alle  porte.

Si sa che la fortuna aiuta gli audaci,così sono riuscito a prendere in tempo l'Intercity e le Cinque Terre sfuggono al mio occhio. Sestri Levante si presenta semi - deserta se non che per la presenza di alcuni carri,una Diesel da manovra e  alcune composizioni di carrozze per medie distanze. L'atmosfera era sonnacchiosa,così come lo sono io,e il capostipite era la Diesel da manovra. Genova Nervi scorre veloce e ci concede l'incrocio col Regionale 11303 Savona - La Spezia Centrale mentre manca la precedenza del Regionale 2052 La Spezia Centrale - Torino Porta Nuova.

La grande Genova si avvicina così come la fine del viaggio,veniamo accolti sul binario otto,qui termina il viaggio mentre un quartetto di Diesel da manovra e alcuni treni Intercity e Regionali sono presenti all'interno della stazione.

Un viaggio lungo ma molto bello soprattutto dal punto di vista paesaggistico e ambientale di alcuni tratti.

Ultimo aggiornamento Martedì 22 Giugno 2010 12:47
 
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