Statuto Stampa
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Mercoledì 04 Giugno 2014 07:25

GRUPPO FERMODELLISTICO GENOVESE


STATUTO

 

Premessa

 

Il Gruppo Fermodellistico Genovese, fondato il 14 ottobre 1952, regolato dal presente statuto ha lo scopo di:

riunire gli appassionati e i simpatizzanti di ferrovie, tranvie, filovie, funivie ed oggetti affini e connessi quali veicoli semoventi in genere e macchine, o parti di esse, purché attinenti all’ambiente ferroviario, sia reali che in miniatura;

studiare, progettare, costruire ferrovie in miniatura e parti di esse;

far conoscere, diffondere e sviluppare l’interesse verso le ferrovie reali ed in miniatura;

svolgere ogni attività ed assumere o partecipare ad iniziative attinenti al mondo delle ferrovie reali ed in miniatura.

Il Gruppo Fermodellistico Genovese ha finalità unicamente socio-culturali. È escluso ogni fine di lucro.

Al fine di perseguire gli scopi istituzionali, l’Associazione si avvale in modo prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti.

La durata dell’Associazione è illimitata.

 

Art. 1

 

Ammissione Soci

 

1) Possono essere ammessi tutti coloro che dimostrino di possedere interesse alla fermodellistica e che intendano svolgerla tra persone animate dallo stesso interesse;

2) Chiunque intenda far parte del Gruppo deve farne domanda scritta al Presidente;

3) Le domande dei candidati minorenni dovranno essere sottoscritte anche dai genitori o da co-loro che esercitano la patria potestà o la tutela;

4) La domanda sarà esaminata nel minor tempo possibile dal Consiglio Direttivo che si pronun-zierà sull‘accoglimento o meno, a suo insindacabile giudizio, motivando l’eventuale rifiuto di accoglimento della domanda;

5) L’aspirante socio deve indicare nella domanda:

cognome, nome, data di nascita, professione, domicilio ed ogni altra indi¬cazione per essere prontamente rintracciato;

6) E’ prevista la nomina di Soci Onorari su proposta di qualsiasi Socio, da ap¬provarsi dal Con-siglio Direttivo;

 

Art. 2

 

Organi direttivi

 

1) Organo direttivo del Gruppo Fermodellistico Genovese è il Consiglio Diretti¬vo, composto da almeno tre membri: Presidente, Vicepresidente e uno o più Consiglieri uno dei quali assume la carica di Segretario;

2) Il Consiglio Direttivo è eletto dall‘Assemblea Generale dei Soci, dura in carica due anni;

3) Entro quindici giorni dalla sua elezione il Consiglio Direttivo si riunisce per la nomina del Presidente, del Vicepresidente, del Segretario e del Tesoriere.

4) In caso di dimissioni o morte di un Consigliere, subentrerà il primo dei non eletti fino alla scadenza del mandato. Se il Consigliere dimissionario o deceduto ricopriva la carica di Presi-dente o Segretario, il Consiglio Direttivo provvederà alla nuova nomina.

5) Qualora venisse a mancare contemporaneamente più di un Consigliere dovrà es¬sere convocata l’Assemblea per l’elezione di un nuovo Consiglio; ugualmente si procederà qualora, per mancanza di candidati non eletti, non si potesse integrare il Consiglio come al precedente comma. Sarà considerata contemporanea la defezione di più Consiglieri ad intervalli inferiori a dieci giorni.

6) Le cariche associative sono prestate a titolo gratuito.

 

 

Art. 3

 

Requisiti richiesti per le cariche sociali

Il presidente, i Consiglieri, ed il Tesoriere, dovranno essere maggiorenni.

 

 

Art. 4

 

Delle Assemblee

 

1) L’assemblea Generale dei Soci è convocata almeno una volta l’anno dal Presidente e tutte le volte che lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo od un numero di soci pari ad un terzo dei soci ordinari del Gruppo.

2) L’Assemblea elegge il Consiglio direttivo scegliendo i candidati tra tutti i soci; delibera su questioni di fondamentale importanza per la vita del Gruppo e su ogni altra questione che sia sottoposta alla stessa o posta all’ordine del giorno; approva il bilancio consuntivo e preventi-vo; delibera sulle eventuali modificazioni allo statuto sociale e sull’eventuale scioglimento del Gruppo.

3) Possono partecipare all’Assemblea Generale soltanto i soci iscritti ed in regola col pagamento delle quote sociali.

4) La convocazione dell’Assemblea Generale verrà comunicata ai Soci personalmente, anche a mezzo corrispondenza ordinaria, non raccomandata, almeno quindici giorni prima.

5) L’Assemblea Generale è valida in prima convocazione, presenti la metà più uno dei Soci, in seconda convocazione, che potrà avvenire non prima di 24 ore, sarà valida qualunque sia il numero dei Soci presenti.

 

 

Art. 5

 

Votazioni

1) Nelle Assemblee a ciascun Socio spetta un voto.

2) I Soci Onorari non hanno diritto di voto.

3) È ammessa la votazione per delega scritta da parte del Socio assente a Socio presente. Sono ammessi i voti per delega in numero di non oltre cinque per Socio presente.

4) Le deliberazioni si prendono a maggioranza assoluta dei votanti.

5) Le deliberazioni concernenti le modifiche allo statuto sociale e lo scioglimento del Gruppo dovranno in ogni caso essere approvate da almeno due terzi dei Soci Ordinari del Gruppo.

 

 

Art. 6

 

Funzioni del Consiglio Direttivo

1) Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di direzione ed amministrazione sia ordinaria che straordinaria ad eccezione di quelli riservati all’Assemblea. In particolare:

a) dirige il Gruppo curando il buon andamento amministrativo, tecnico e l'osservanza delle norme statutarie, esegue le deliberazioni adottate dall'Assemblea Generale;

b) istruisce e delibera sulle domande di ammissione al Gruppo;

c) provvede all’eventuale emanazione di norme regolamentari interne relative al funziona-mento del Gruppo, alla sede sociale, all'uso di impianti, biblioteca, ecc.;

d) fissa le quote associative annuali, la quota d'iscrizione e determina gli eventuali contributi straordinari ai sensi del successivo art.7;

e) cura la compilazione dei bilanci preventivi e consuntivi.

2) Il Consiglio Direttivo può inoltre conferire specifici incarichi e poteri anche ad altri Soci del Gruppo determinandone le attribuzioni e gli eventuali poteri.

3) Le sedute del Consig1io Direttivo sono valide quando sono presenti i 2/3 dei membri, le deli-berazioni sono prese a maggioranza dei presenti e votanti.

4) Il Presidente ha la rappresentanza legale del Gruppo.

5) Il. Segretario cura la corrispondenza, la tenuta del registro dei Soci e dei verbali delle assem-blee e del Consiglio, nonché di tutte le altre registrazioni che fossero richieste e che potranno essere descritte in apposito regolamento.

6) Il Tesoriere cura l’Amministrazione Finanziaria (esazione quote, pagamenti, ecc.), ne rimane personalmente responsabile e cura la tenuta dei libri contabili.

 

Art. 7

 

Quote sociali – tessere – distintivi

 

1) E' prevista una tassa d'iscrizione una tantum ed una quota annua1e da stabilirsi anno per anno dal Consiglio Direttivo, tenuto presente il bilancio preventivo approvato dall'Assemblea Ge-nerale.

2) Il Consiglio Direttivo potrà deliberare la corresponsione da parte dei Soci di contributi straordinari in misura non eccedente Il doppio della quota annuale, ogni due anni.

3) Tassa d'iscrizione, quota sociale ed eventuali contributi straordinari dovranno essere uguali per tutti i soci ordinari. La quota dei Soci non domiciliati nella provincia di Genova può esse-re ridotta fino ad un massimo del 50% in considerazione delle difficoltà  di usufruire agevol-mente delle strutture della sede.

4) Per i soci d’età non superiore agli anni 18 la quota è fissata pari al 50% della quota dei Soci Ordinari. In egual misura è fissata la quota per i soci familiari (genitori, figli, coniuge).

5) I Soci Onorari non sono tenuti al pagamento della quota sociale, possono prendere parte all'Assemblea senza diritto di voto.

6) La quota sociale dovrà essere versata al Tesoriere anticipatamente all'atto dell'iscrizione ed alle successive scadenze.

7) I Soci dovranno mettersi in regola con il pagamento della quota sociale entro il mese di gen-naio di ogni anno.

8) La scadenza per il versamento dei contributi straordinari verrà fissata dal Consiglio Direttivo. Trascorse tali date il Socio inadempiente sarà considerato moroso ed invitato a regolarizzare la sua posizione. Perdurando nella morosità il Socio potrà essere espulso dal Consiglio Direttivo senza ulteriore richiamo e senza necessità di essere sentito come previsto dall'artico suc-cessivo.

9) Ad ogni Socio verrà consegnata una tessera personale di riconoscimento, la quale darà diritto a frequentare la sede sociale e ad intervenire a tutte le manifestazioni indette dal Gruppo.

10) Il distintivo sociale che sarà stabilito dal Consiglio Direttivo potrà essere acquistato presso la Segreteria sociale.

 

 

Art. 8

Diritti e doveri dei soci

 

Tutti i soci hanno diritto di informazione e di controllo secondo quanto previsto dalle leggi e dal presente statuto; in particolare, i soci hanno diritto di accesso a documenti, deliberazioni, bilanci, rendiconti e registri dell’Associazione.

Il socio non potrà in alcun modo essere retribuito ma avrà diritto al solo rimborso delle spese ef-fettivamente sostenute per l’attività prestata, avvalendosi l’Associazione prevalentemente dell’attività resa in forma volontaria e gratuita dei propri associati.

L’Associazione può, in caso di particolare necessità avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

Il comportamento del socio verso gli altri aderenti e verso l’esterno dell’Associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed improntato a principi di correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente statuto e delle linee programmatiche emanate.

 

Ogni Socio è tenuto ad osservare la massima cura ed attenzione nell'uso della sede, eventuali im-pianti, materiali, libri, documenti ed in genere oggetti appartenenti al Gruppo od ai Soci.

I Soci dovranno astenersi dal fare propaganda politica nell'ambito del Gruppo.

Tutti i Soci dovranno osservare le norme emanate dal Consiglio Direttivo. Tali norme saranno comunicate personalmente ai Soci e/o esposte nei locali sociali.

Eventuali infrazioni, a seconda della gravità e della frequenza, daranno luogo a provvedimenti disciplinari che vanno dal rimprovero semplice all'ammonizione e, in casi più gravi alla sospen-sione per un tempo non superiore a sei mesi ed anche all'espulsione, a giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo, il quale però, prima di procedere al provvedimento deve consentire all’interessato di essere sentito.

Danno luogo, in ogni caso, all'espulsione, le seguenti cause:

- condanne civili o penali, passate in giudicato, gravemente lesive dell'onore e della moralità del Socio;

- interdizione;

- atti di vandalismo.

 

In caso di recesso, dimissioni od espulsione il Socio non avrà diritto ad alcun rimborso di quote o contributi versati, ne ad alcun'altra forma di restituzione o liquidazione e comunque non potrà vantare alcun diritto o pretesa in ordine ai beni od oggetti appartenenti al Gruppo. In ogni caso le quote non sono trasmissibili da parte del socio a terze persone.

 

 

Art. 9

(Mezzi finanziari)

 

L’Associazione è dotata di autonomia patrimoniale ed amministrativa e trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle attività da:

a) quote sociali e contributi degli associati, nell’entità stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo ed approvata dall’Assemblea;

b) contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti locali, di Enti o Istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

c) erogazioni liberali di associati e di terzi;

d) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali manifestazioni, mostre, feste e sottoscrizioni anche a premi;

e) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

L’amministrazione del patrimonio spetta al Consiglio Direttivo dell’Associazione.

L’Associazione è tenuta, per almeno tre anni, alla conservazione della documentazione, con l’indicazione dei soggetti eroganti, relativa alle risorse economiche derivanti da contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti Locali, di Enti o Istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari.

I proventi derivanti dalle attività, gli eventuali  utili, fondi, riserve di capitale ed avanzi di gestione non possono essere distribuiti tra gli associati ed i collaboratori neppure in modo indiretto durante la vita dell’Associazione, fatte salve la destinazione o la distribuzione imposte per legge.

 

 

Art. 10

Esercizio sociale e bilancio

 

L’esercizio sociale è compreso tra il primo gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.

Il rendiconto consuntivo è predisposto dal Consiglio Direttivo, è depositato presso la sede dell’Associazione almeno venti giorni prima dell’Assemblea e può essere consultato da ogni associato.

L’Assemblea di approvazione del rendiconto deve tenersi entro 3 mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, salvi casi eccezionali, in ricorrenza dei quali può tenersi entro e non oltre 6 mesi.

Dal rendiconto debbono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti.

L’eventuale avanzo di gestione non può essere distribuito tra gli associati ma deve essere destinato a favore di attività istituzionali previste nello statuto dell’Associazione.

 

 

Art. 11

Scioglimento dell’Associazione

 

La deliberazione di scioglimento dell’Associazione è assunta dall’Assemblea in convocazione straordinaria, con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.

L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.

La devoluzione del patrimonio residuo sarà effettuata a favore di altra associazione con finalità analoghe secondo i criteri deliberati dall’assemblea di scioglimento o, in mancanza di una delibera in tale senso, con finalità di pubblica utilità sentito l’organo di controllo di cui all’articolo 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n.662.

 

 

Art. 12

Disposizioni finali

 

Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto, si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.

 

Il presente statuto è stato debitamente approvato dall’Assemblea Generale del 03/04/2009.            .

Il Segretario dell’Assemblea

Piero Pacini

Il Presidente

Paolo Beverini

 

 

Per le precedenti versioni dello statuto:

 

Genova, luglio 1959

IL PRESIDENTE

G. Orsoni

 

Genova, 20 giugno 1980

IL PRESIDENTE

Rinaldo Serra

 

 

Genova, 25 febbraio 1984

IL PRESIDENTE

Carlo Caviglia

 

Genova, 22 novembre 1986

IL PRESIDENTE

Giovanni Cereda

 

Genova, 22 novembre 1986

IL PRESIDENTE

Piero Pacini

Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Giugno 2014 07:45