Storia del G.F.G Stampa
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Giovedì 15 Gennaio 2009 20:19

NOTE STORICHE GFG 

Nel gennaio del 1951 compariva nelle edicole una rivista di modellismo: ITALMODEL. Questa rivista, edita a GENOVA, a partire dal quarto numero s'occupava esclusivamente di "fermodellismo" termine coniato dal fondatore/editore Dott. Italo BRIANO, ex capostazione savonese. Il neologismo resterà e sarà poi riportato in tut­ti i dizionari di lingua italiana.Il 20 ottobre '51 si teneva a GENOVA il 1° Convegno di modellismo ferroviario. Nell'ottobre del '52, auspice lo stesso Dott. Briano e nella sede di ITALMODEL, in Via Caffaro 19/2 veniva fondato il G.F.G. (GRUPPO FERMODELLISTICO GE­NOVESE) con circa una quindicina di soci, tra cui ricordiamo l'Ing. Dino SALOMONE, che ne sarà il presidente, il Rag. LAUDANNA, il Geom. LOI, il Sig. PUCCIO, II Sig. COGORNO, abile disegnatore (a lui si deve lo stemma del Gruppo) ancor oggi socio attivissimo.

Il 19 luglio '53 il G.F.G. unitamente ai gruppi di Bologna, Napoli, Padova. Roma e Villa D'Alme, costituivano la F.I.M.F. (Federazione Italiana Modellismo Ferroviario); avrà sede a GENOVA presso l'editore Briano che ne sarà il presidente.

 

Nel giugno del '54 dopo una lunga malattia, muore, a 24 anni, il socio Gianni Cattaneo, valente modellista e, per suo estremo desiderio, la madre istitui­rà un premio in sua memoria, nella cui prima edizione, il 6 gennaio '55 risultò vincitore il socio Orsoni con un modello autocostruito della locomotiva gr. 470. Il "PREMIO GIANNI CATTANEO" proseguirà,anche dopo la morte della madre di Gianni, per parecchi anni, cessando poi per mancanza di fondi.

 

Sul finire degli anni sessanta il G.F.G. entrava a far parte del C.I.S.M. (Centro Italiano Sviluppo Modellismo) che comprendeva altre tré associazioni: ae romodellisti, modellisti navali ed automodellisti i quali ottenevano dall'Ente Fie­ra di Genova una splendida e grande sede. Nella prima metà degli anni settanta, cambiamenti di rotta nella politica locale portavano allo scioglimento del C.I.S. M. ed il G.F.G. restava senza sede. Cominciava un periodo di alti e bassi durante il qua­le solo gli "irriducibili" non si davano per vinti.

 Nel 1979, grazie alla generosità dell'Ing. Dino Salomone che metteva a disposizione una parte dei proventi della vendita del suo libro "La Trazione Elet­trica Trifase" venne bandita un'ulteriore edizione del "Premio Gianni Cattaneo" vinta dal Milanese Carlo Spada. Tema era il locomotore trifase E 330. Poco dopo, im­provvisamente, appena dato alle stampe il libro sull'evoluzione della carrozza fer­roviaria, scompariva prematuramente ì'Ing. Dino Salomone.

A metà degli anni ottanta, con l'apporto di nuove forze, il G.F.G. co­minciava una fase di sviluppo che portava il numero dei soci da 18 ad oltre 80. Visite ad impianti e fabbriche di materiale ferroviario, effettuazione di treni speciali, costruzione del plastico sociale, vasta raccolta bibliografica e videoteca, questa è l'attuale attività sociale che ha avuto il suo culmine nella col­laborazione con le F.S. per le quali il G.F.G. ha costruito un grande plastico ri-producente il realizzando "salto di montone"di Arquata Scrivia ed esposto, funzionante nello Stand F.S. alle Manifestazioni Colombiane del 1992.

Da dicembre 1994 a febbraio 1995, insieme al Gruppo Tirreno, il GFG è invitato a partecipare attivamente alla mostra del 50 anno della Rivarossi presso il Museo Scienza e Tecnica di Milano. Nel 2003 viene trovata la nuova sede in via Redipuglia. Dopo un lavoro di nove mesi per rendere utilizzabile il locale, il plastico del salto di montone viene finalmente rimontato e reso nuovamente funzionante.

Nel novembre 2004 il plastico è portato alla Fiumara per una mostra di 3 settimane con un gran successo di pubblico. Con la collaborazione della Gieffeci si stampa il depliant pubblicitario del gruppo.

Nell’aprile 2005 si organizza la prima borsa scambio nella sede nuova con un gran successo che viene replicato il maggio del 2006 nella borsa-mostra organizzata nei medesimi locali. Si collabora con l’associazione Mastodonte dei Giove di Ronco Scrivia per la ricostruzione del Plastico Percivale 

Nel 2006 i soci sono circa 40 e si progetta il nuovo plastico che viene iniziato durante l’estate. Il 23 settembre inaugurazione del Museo dei Giovi a Ronco Scrivia.

Nel 2007 i lavori del plastico proseguono con il completamento della struttura del piano binari della stazione di Arquata. Manifestazioni di mostra e borsa in aprile e novembre.

Nel 2008 i lavori del plastico proseguono e si possono fare i primi collaudi. Manifestazione con mostra e borsa domenica 13 aprile e domenica 23 novembre con grande affluenza di pubblico.

A novembre la circolazione dei convogli è già interamente gestitibile tramite PC. 

Ultimo aggiornamento Martedì 20 Gennaio 2009 19:46