ETR 300 - Settebello / parte 1 Stampa
Scritto da Piero Pacini   
Mercoledì 21 Gennaio 2009 15:25

 

F S  ETR 300

Realizzazione da gusci preformati a caldo

 

 

Avendo la disponibilità di un certo numero di gusci Etr 250 Arlecchino preformati da pvc su stampo a caldo, avanzati da una vecchia collaborazione con il compianto Roberto Fivizzoli titolare Elfer, ho deciso con la pregevole collaborazione di Gilberto Passaporti impareggiabile maestro nell’ incollaggio e nella lavorazione della plastica di realizzare tre convogli ETR 300 comunemente conosciuto come Settebello.

Il buon Gilberto ha quindi eseguito un’ opera lodevole di taglia e cuci ed è riuscito nell’intento componendo 3 complessi.

Naturalmente si cerca sempre di migliorare il più possibile le nostre realizzazioni e non esistendo penso più critico severo di se stesso, ho deciso di rifare in modo più preciso rispetto ai vecchi Etr 250, i musetti con il caratteristico belvedere.

Dopo varie modifiche  ho ottenuto un master diviso in due,  per ragioni di estrazione, ed ho eseguito con gomma siliconica specifica, due stampi uno in due pezzi ed uno composto a tre pezzi.

 

Stampo a conchiglia per musetto superiore

Stampo a cochiglia in tre pezzi per musetto inferiore

Essendo gli stampi a conchiglia mi sono inventato per la colatura della resina  a due componenti un metodo che ritengo abbia dato risultati soddiafcenti. Dopo aver miscelato i due componenti mi sono servito di una siringa usa e getta per iniettare  il composto nello stampo.

 

 

 

Dopo vari tentativi e una accurata scelta dei pezzi  privi di difetti in particolare bolle d’aria ho incollato e stuccato le due parti in modo da ottenere un musetto  di ottima fattura.

 

 

 

A questo punto ho eseguito una operazione di chirurgia modellistica asportando i musetti originali ed innestando quelli in resina e con grande pazienza stuccando e carteggiando sulle giunzioni fino ad eliminare ogni visibile segno.

 

 

 

Sono quindi passato all’ applicazione degli sportelli di ispezione del sottocassa fotoincisi, del coprigiunto e alla incisione a caldo delle porte d’accesso, nonché esecuzione dei vari fori per l’inserimento dei corrimano e appendi scale imperiale.

 

 

 

 

 

L' amico Guido Brenna ha realizzato le splendide cornici per i finestrini di sicurezza per il belvedere e la cabina dei macchinisti mentre le cartteristiche grate di protezione dei finestrini sul lato posteriore della cabina sono riportate con filo da 0.3 inserito in fori da 0.4 mm.

 

 

  

 

Ho eseguito al tornio i tondini forati per la riproduzione dei fari in cui ho inserito due pratiche fibre ottiche che trasmettono la luceprodotta da led ad alta luminosità con un buon risultato.

 

 

 

Per la buona circolazione sui plastici, ho un po’ preso spunto da realizzazioni commerciali e usando una guida a coda di rondine ho costruito dei sostegni a forcella che garantiscono una buona iscrizione in curva ed hanno anche il pregio di condurre corrente se collegata agli assi. 

Dopo aver realizzato vari master per la riproduzione in fusione di vari particolari aggiuntivi in particolare presenti sul tetto mi sono trovato  in difficoltà nel risolvere il problema della riproduzione della classica tendina parasole presente nel belvedere.

Facile con le stampanti che abbiamo a disposizione disegnare la trama della tenda, molto più difficile ottenere la dentatura. Dopo vari tentativi con esito negativo (rotelle, forbici ecc.) mi sono costruito una trancia, che anche se da un risultato di taglio come dice Guido a morso di cane, può essere abbastanza soddisfacente. Ho usato dei vecchi binari codice 100 saldati a pettine uno vicino all’altro su di una piastra ramata e ne ho fatto anche una corrispondente in negativo, quindi ho realizzato una guida che consenta alle due parti di chiudersi su una striscia di carta disegnata che viene così tranciata, ed una volta incollata all'interno del finestrino permette di ottenere l'effetto desiderato.

Fine prima parte...Continua....

Piero Pacini

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Gennaio 2009 11:22