Un Salto in Germania Stampa
Scritto da Enrico Costo   
Martedì 08 Settembre 2015 00:00

Genova Brignole - Kaufering - Augsburg HBF - Hamburg HBF - Genova Piazza Principe via Milano Centrale, Zuerich Hb, Buchloe, Frankfurt(main)HBF, Bern e Milano Centrale

 

Sfruttando l'occasione del Morop 2015, tenutosi a Landsberg am Lech, ne ho approfittato anche per fare un giro in Germania andando a visitare Legoland, sito a Gunzburg, e Hamburg dove sono stato al Miniatur Wunderland e mi sono promesso di ritornarci nel 2020, quando l'Italia, la Francia, la Gran Bretagna e il Sud Africa dovrebbero essere completati. Nel titolo avrete letto che la località di Landsberg am Lech non è menzionata per il fatto che non ho alloggiato li ma a Kaufering, a circa otto chilometri di distanza. Anche questa volta tralascio la parte iniziale del viaggio (il tratto Genova Brignole - Milano Centrale) però racconto che, talvolta, giocando d'anticipo, si riescono a risolvere problemi che possono compromettere il viaggio causando la mancanza di tutte le coincidenze, un po'come sarebbe successo a me se fossi partito puntuale, fortunatamente sono partito con 14 minuti di anticipo. Dopo aver passato una notte quasi insonne per aver paura di perdere il treno, è giunta l'ora di alzarsi, sono le 04:06 del 22/08/2016 e, con calma, concludo i preparativi dei bagagli, per non perdere tempo salto la colazione e vado a prendere l'autobus per la stazione. Arrivato nell'atrio vedo una cosa che non mi piace tanto, il Regionale 2180 per Milano Centrale delle ore 05:36 ha ritardo di 10 minuti. La cosa non mi spaventa perché a Milano Centrale ho un cambio di 50 minuti (col ritardo ridotti a 40) ma preferisco non correre rischi e prendo, in via straordinaria, il Regionale Veloce 2500 delle 05:22 per Torino Porta Nuova.

fino ad Arquata Scrivia perché da li so che parte un Regionale per Milano Centrale via Novi Ligure. Si parte puntuali e con altrettanta puntualità arrivo ad Arquata Scrivia, controllo il tabellone delle partenze per vedere cosa mi conviene fare e noto che il treno che aveva 10 minuti di ritardo a Genova Brignole ora ne ha 25, che corrispondono all'arrivo quasi in contemporanea dei due treni a Milano Centrale ma io continuo a giocare d'anticipo e salgo sul Regionale 2160 delle ore 06:07 per Milano Centrale, il quale parte quasi immediatamente dopo la mia salita, anche perché il cambio fra i due treni è di sette minuti. La linea Novi San Bovo - Tortona non è una linea particolarmente eclatante dal punto di vista ferroviario, è tutta pianeggiante, non ha gallerie e non ha ponti. L'unica cosa è che fino a Pozzolo Formigaro è a doppio binario e da Pozzolo Formigaro a Tortona è a binario singolo. Altra cosa che la rende importante dal punto di vista delle merci è che nel piazzale della stazione di Rivalta Scrivia c'è il raccordo con il Rivalta Terminal Europa SpA. Arrivo a Milano Centrale alle 07:55, con venti minuti di ritardo sulla tabella di marcia ma la puntualità è ormai raggiunta. Se avessi preso il treno da programma sarei arrivato a Milano Centrale con 45 minuti di ritardo come minimo e la coincidenza con l'EuroCity 12 delle 08:25 per Zurich HB sarebbe stata alquanto compromessa per non dire saltata. Invece riesco a prendermi una veloce colazione e faccio anche qualche fotografia prima di salire sul treno (0944 e 0945) . Si viaggia in prima classe, dato che l'offerta era vantaggiosa e si parte puntuali. Il treno passa sul lato sinistro dell'Officina Manutenzione Veicoli e lascia a destra la linea per Milano Lambrate e quella per l'Officina Manutenzione Veicoli e l'Officina Manutenzione Rotabili Milano Centrale Parco Martesana. A sinistra, invece, viene lasciata la linea per Milano Certosa/Milano Lancetti/Milano Porta Garibaldi. Nel frattempo sottopassiamo la linea Milano Porta Garibaldi - Milano Lambrate e la linea di cintura e ci dirigiamo spediti verso il confine. Poco dopo la stazione di Milano Greco Pirelli sovrapasso la linea tranviaria 7 Precotto Deposito - Piazzale Cacciatori delle Alpi. Subito dopo compare l'Officina Manutenzione Locomotive. Poco prima della stazione di Sesto San Giovanni passo sopra anche alla linea 1 della metropolitana milanese, precisamente nel tratto fra le stazioni di Sesto Rondò e Sesto Marelli. Arrivato a Monza lascio a destra la linea Diesel per Villasanta e quella elettrica per Arcore. Subito dopo entro in una breve galleria che passa sotto una zona centrale di Monza dove, un tempo, c'erano i binari delle linee tranviarie per Vimercate, Bellusco, Villasanta, Vedano al Lambro, Lissone - Muggiò, Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni. Alcune erano dell'ATM (Azienda Trasporti Milanesi), aperte nel 1880 con trazione a vapore ed elettrica, avente scartamento ordinario e chiuse fra il 1960 e il 1981. Un'altra era della MCMB(Tranvia Monza - Casatenovo - Monticello - Barzanò), aperta fra il 1879 e il 1902 con scartamento ordinario e trazione a vapore e chiusa nel 1917. La terza apparteneva alla STEB(Società Tranvie Elettriche della Brianza), aperta nel 1910 e con trazione elettrica a 1350V e scartamento ordinario e chiusa nel 1952. Continuando lungo la strada transitiamo a Desio dove, alla mia sinistra, è situato lo scalo merci della Hupac e proprio in corrispondenza della stazione di Desio sovrapassiamo la strada dove un tempo correvano anche i binari della tranvia Seregno - Lissone/Muggiò appartenente, come già detto prima, alla STEB. Dopo Desio transitiamo a Seregno dove intersechiamo con una x la linea Macherio/Sovico - Cesano Maderno mentre sovrapassiamo i vecchi tracciati delle linee tranviarie per Meda, Brugazzo e Carate Brianza, la prima appartenente sempre alla STEB e le altre due appartenenti all'ATM le quali sono state aperte fra il 1881 e il 1886 e chiuse nel 1982. Entrambe erano elettrificate a 600V aumentati poi a 1200V ed entrambe avevano lo scartamento ordinario. Fra Seregno e Camnago - Lentate sovrapasso la linea Seveso - Meda e a Camnago - Lentate, da sinistra, si affianca l'antenna proveniente da Seveso. Fra Camnago - Lentate e Carimate il fiume Seveso inizia a farmi compagnia e lo sovrapasserò sei volte. Intanto, dal piazzale antistante la stazione di Cantù - Cermenate partiva la linea tranviaria per Cantù appartenente alla STECAV(Società Trazione Elettrica Comense Alessandro Volta), avente scartamento ordinario e trazione elettrica a 1350V. Fu aperta nel 1907 e chiusa fra il 1934 e il 1951. Poco prima della stazione di Albate - Camerlata lascio a sinistra la linea per Chiasso via Monte Olimpino 2 e in stazione di Albate - Camerlata si collega, da destra, la linea Diesel proveniente da Cantù. Fra la stazione di Albate - Camerlata e la stazione di Como San Giovanni sottopasso prima la vecchia linea tranviaria che da Albate andava a Como, poi quella che da Como andava verso Breccia e, contemporaneamente, sottopasso anche la linea Como Nord Borghi - Como Nord Camerlata. Le due linee tranviarie appartengono sempre alla STECAV e la linea per Breccia fu aperta nel 1910 e chiusa fra il 1934 e il 1955. Ci fermiamo a Como San Giovanni, stazione di confine fra Italia a Svizzera, intanto controllo l'orario e scopro che il treno ha qualche minuto di ritardo che, in partenza da Como San Giovanni, si traduce in 10 minuti di ritardo. Anche qui la cosa non mi preoccupa ma il campanello d'allarme per la coincidenza a Zuerich HB da una leggera scampanellata anche se i minuti di coincidenza da 48 sono scesi a 38. Subito dopo la stazione di Como San Giovanni si collegava, da destra, la linea proveniente dal Lago Lario con instradamento diretto verso la Svizzera. Entro nella Galleria Monte Olimpino 1, lunga 1925 metri e, al suo sbocco, si affianca, da sinistra, la linea proveniente da Cantù - Cermenate via Monte Olimpino 2. Intanto valico il confine, saluto l'Italia ed entro in Svizzera facendo fermata immediatamente nella stazione di Chiasso mentre, alla mia sinistra, prede campo lo scalo merci Hupac di Chiasso Smistamento. Si cambia tensione e dalla 3000V italiana passiamo alla 15Kv 16, 7Hz svizzera. Riparto e la pendenza del 17 per mille inizia a farsi sentire, intanto sottopasso la linea merci svizzera che da Mendrisio va a Chiasso Smistamento. A Mendrisio, da sinistra, si affianca la linea proveniente da Stabio mentre nei pressi della stazione di Capolago - Riva San Vitale, sottopasso la vecchia linea tranviaria della TEM(Tram Elettrichi Mendrisiani), aperta nel 1910 con scartamento metrico, trazione elettrica di 800V e chiusa nel 1950 che da Riva - San Vitale andava fino al confine, e la linea Capolago/Riva San Vitale - San Nicolao, appartenente alla MG(Ferrovia Monte Generoso), avente scartamento di 800mm e trazione elettrica a 850V.La linea è dotata, per gran parte del suo percorso, di una cremagliera Abt, dato che ha una pendenza del 220 per mille. Con una s sita fra le stazioni di Maroggia - Melano e Melide, passo sopra al Lago di Lugano e, poco dopo, il treno inizia a rallentare per fare fermata a Lugano mentre sovrapasso la linea della FLP per Capella - Agnuzzo. La linea in questione appartiene alla Ferrovie Luganesi, ha scartamento di 1000mm ed elettrificazione a 1350V. Ripartito da Lugano lascio a destra il cantiere per il tunnel di base del Monte Ceneri. Nei pressi della stazione di Taverne - Torricella, da sinistra, si affianca la linea merci proveniente dalla stazione senza servizio viaggiatori di Lugano Vedeggio. Da qui inizia una salita al 21 per mille che mi porterà al punto più alto del valico, che corrisponde anche al passaggio da una valle a quella dove c'è il Ticino, infatti, a fondovalle, riesco a vedere il fiume e anche la linea ferroviaria che passa da Cadenazzo. Fra il Posto di Comunicazione Vigana e la stazione di Giubiasco, quindi in piena discesa al 26 per mille, si affianca da destra la linea proveniente da Cadenazzo. Fra qualche anno, nelle vicinanze di questo bivio, ci sarà anche il collegamento con la linea da Lugano via tunnel di base del Monte Ceneri. Arrivo a Bellinzona e faccio fermata prima di affrontare una lunga cavalcata senza fermate intermedie fino ad Arth-Goldau. Transito successivamente nella stazione di Castione - Arbedo dove, da sinistra, si stacca la linea della FM (Ferrovia Mesolcinese Società Esercizio Ferroviario Turistico) per Lumine, avente scartamento di 1000mm ed elettrificazione a 1500V. La linea è, attualmente, esercita solo a servizio turistico. Fra la stazione di Castione - Arbedo e la stazione di Arth - Goldau, si stacca il cantiere per il traforo di base del San Gottardo. Sia il traforo di base del Ceneri che quello del San Gottardo, una volta attivati, dovrebbero garantire un migliore servizio ferroviario passeggeri sia interno alla Svizzera che internazionale con l'Italia. Transito nella stazione di Goschenen dove, da sinistra, si collega la linea della RhB (Rhatische Bahn AG) proveniente da Andermatt. Poco prima della stazione di Arth - Goldau il capotreno, che aveva preso precedentemente nota del mio viaggio e del ritardo del treno di dieci minuti, viene a comunicarmi che il treno ha un ritardo di circa trenta minuti preso andando a velocità ridotta sulla tratta e che, per avere certezza di garantirmi la coincidenza a Zurich, mi dice di scendere e di prendere il treno dietro che va sempre nella stessa stazione. Poco dopo viene fatto l'annuncio e tutti i passeggeri vengono smistati vocalmente sui treni che ci porteranno a destinazione. Comunica anche che il treno, una volta giunto ad Arth - Goldau, verrà deviato s'un'altra linea saltando non transitando per Zug, il tutto per non creare ulteriori problemi ad una linea a binario unico. Nonostante l'inconveniente sono sorpreso del comportamento del personale che si è adoperato per far si che il problema potesse dare il meno fastidio possibile. Arrivo ad Arth - Goldau e, da destra, si affianca una linea della SOB (Sudostbahn AG) ma preferisco non fare giri per il marciapiede e tante fotografie, dato che è il secondo cambio treno non previsto lungo questo viaggio.

 

Arriva il convoglio fatto da un elettrotreno svizzero e si riparte lasciando a sinistra le linee per Luzern e Brugg. Costeggiando tutto il lago sulla sua sponda destra arrivo a Zug dove,  da sinistra,  si affiancano le linee provenienti da Luzern,  Brugg e Basel. Successivamente,  da destra,  si collegano le linee provenienti da Sankt Gallen,  Sargans e Linthal. L'arrivo a Zurich è deludente perché le montagne sono ormai finite e la città è costruita in pianura sulle rive di un lago mentre io me l'aspettavo in una valle montana. Comunque si collegano da sinistra moltissime linee,  come quella proveniente da Brugg,  Olten,  Basel,  Waldshaut,  Schaffhausen e Winterthur. A Zurich è presente anche un fascio di binari dedicato allo smistamento delle merci e un terminal intermodale. Una volta sceso dal treno cerco di capire qual'è il tabellone giusto da guardare,  se hanno già messo il treno e il relativo binario e,  una volta ottenuto tutto ciò,  mi reco sul binario e vado a fare qualche fotografia.

La puntualità è stata nuovamente raggiunta e salgo sull'EuroCity 195 per Munchen ma non scendo al capolinea ma all'ultima fermata. Il treno è pieno e vado a sedermi al mio posto. Naturalmente davanti non ho un posto libero dove poter distendere le gambe ma trovo due bambine che viaggiano da sole fino a Buchloe,  dove scendo anch'io. Mi meraviglia il fatto che,  così piccole e leggermente inesperte(una aveva segnato gli orari dei treni sul dorso della mano),  i genitori le abbiano fatte viaggiare da sole per qualche ora. Si riparte alle 13:16,  puntuali e lascio a sinistra tutte le linee precedentemente nominate. Faccio fermata nella stazione di Winterthur dove,  da sinistra,  si collegano le linee provenienti da Schaffhausen,  Zurich e Basel mentre,  in uscita,  lascio a sinistra la linea per Romanshorn. Winterthur ha anche un deposito delle SBB. Lungo la strada incontro la stazione di Wil,  altro crocevia svizzero con un misto di linee a scartamento ordinario e ridotto. Arrivo a Sankt Gallen dove,  da destra,  si collegano tutte le linee a scartamento ridotto che operano nella zona. Esse sono dotate di scartamento di 1000mm e hanno alcuni tratti a cremagliera. Ripartito da Sankt Gallen passo alla base del triangolo di linee per Romanshorn e,  a ridosso del confine,  lascio a destra la linea per Chur. Il ponte sul fiume Rhein segna il confine fra la Svizzera e...l'Austria,  proprio così. Per una durata di circa quindici minuti il treno passa in territorio austriaco. Passo sul lato sinistro del triangolo ferroviario sito fra Wolfurt e Bregenz e,  successivamente,  valico il confine fra l'Austria e la Germania e arrivo a Lindau,  dove il treno fa inversione di marcia e si cambia anche alimentazione passando alla trazione Diesel. Nonostante le due macchine tedesche si siano mosse ancora prima che il treno si attestasse in stazione con la macchina svizzera,  la partenza viene ritardata,  non so per quale motivo,  di circa venti minuti e questo ritardo fa saltare l'ultima coincidenza della giornata che avevo. Ripartito lascio a destra la linea elettrica per Bregenz e a sinistra lascio la linea Diesel per Friedrichshafen. Dopo qualche chilometro lascio a destra anche la linea per Immenstadt e solo a questo bivio mi sono accorto che la marcia ferroviaria in Germania è a destra. Poco prima di KiBlegg si affianca,  da sinistra,  la linea diesel proveniente da Aulendorf. Continuando il mio viaggio nell'ormai inoltrata pianura tedesca (le montagne sono abbondantemente alle mie spalle) arrivo a Memmingen,  piccolo crocevia ferroviario,  dove interseco la linea diesel Kempten - Kellmunz. Il treno fa fermata e poi riparte verso la sua destinazione finale,  anche se di recuperare il ritardo non se ne parla proprio e l'orografia della linea non permette grandi prestazioni di velocità. Transito senza fermarmi a Mindelheim dove,  da sinistra,  si stacca la linea diesel per Krumbach. Arrivo a Buchloe dove interseco la linea diesel Kempten/Fussen - Augsburg e scendo dal treno per effettuare la mia ultima coincidenza.

Essendo arrivato in ritardo posso anche reputarmi fortunato perché dopo una decina di minuti circa è arrivato uno dei tanti treni per Munchen che fermava anche a Kaufering. Quest'ultima parte del viaggio di andata non è durata molto perché dopo sette minuti sono sceso alla mia destinazione finale. Quello che non mi aspettavo è che Kaufering è una stazione dove s'incrocia la linea Augsburg - Schongau

Dopo aver girovagato per qualche giorno nella zona della Baviera sono stato raggiunto da mio papà e,  insieme,  siamo partiti per una traversata verso Nord della Germania con destinazione Hamburg con sosta ad Augsburg. Viene il giorno del trasferimento e,  dopo aver visitato nuovamente il paese di Landsberg am Lech,  saliamo sul treno per Augsburg

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e ci lasciamo a sinistra la linea diesel per Buchloe. Dopo qualche chilometro,  da sinistra,  si affianca la linea diesel proveniente da Buchloe. Successivamente arriviamo ad Augsburg dove,  da sinistra,  si affiancano le linee provenienti da Geltendorf,  Munchen e Schrobenhausen,  quest'ultima svolta a trazione termica. Il giorno dopo si fa una puntata fino a Gunzburg per vedere Legoland (anche se è un parco giochi,  a parere mio,  merita per i dettagli e la bellezza anche se il prezzo non è un regalo)

quindi,  alla partenza,  sottopassiamo la linea per Donauworth e pieghiamo subito verso destra. La linea presenta un dolce e piacevole paesaggio collinare,  condito da curve larghe e dolci che il treno prende a velocità abbastanza sostenuta,  per non parlare della magnifica accelerazione che molti treni tedeschi presentano. Arriviamo a Neuoffing dove,  da destra,  si collega la linea proveniente da Donauworth. Poche stazioni dopo e arriviamo a Gunzburg dove scendiamo e ci rechiamo a prendere l'autobus per Legoland

Le DB hanno un biglietto del treno per Gunzburg che comprende anche il viaggio in autobus per il parco giochi,  naturalmente bisogna schiacciare i pulsanti giusti sulle macchinette automatiche per la distribuzione dei biglietti ma non ci sono problemi neanche qui,  dato che presentano le scritte anche in italiano. A Gunzburg si stacca,  da sinistra,  la linea diesel per Krumbach. Dopo aver girato quasi tutto il giorno all'interno del parco giochi siamo ritornati ad Augsburg,  abbiamo cenato e ci siamo ritirati in hotel perché il giorno dopo,  verso la metà della mattina,  ci attendeva l'ICE 680 per Hamburg Altona

Sono le 09:38 e si parte puntuali pronti per una cavalcata ferroviaria tedesca che finirà alle 14:54 alla stazione di Hamburg HBF. Sovrapassiamo subito la linea per Neuoffing e puntiamo verso Nord. Poco prima della stazione di Donauworth si affianca,  da sinistra,  la linea proveniente da Neuburg e,  insieme,  passiamo sopra il Fiume Donau. A Donauworth lasciamo a sinistra le linee per Neuoffing e Nordlingen mentre noi giriamo leggermente verso destra in direzione di Treuchtlingen dove,  da destra,  si collega la linea diesel da Eichstatt e quella da Ingolstadt mentre,  in uscita,  lasciamo a destra la linea per Pleinfeld. Da qui giriamo verso sinistra in direzione di Gunzenhausen dove,  da destra,  si stacca la linea diesel per Pleinfeld mentre,  a sinistra,  si collega la linea della BYB (Bayern Bahn Betriebes-GmbH) proveniente da Wasertrudingen. Più avanti arriviamo ad Ansbach dove intersechiamo la linea Nurnberg - Crailsheim. Successivamente arriviamo a Steinach dove,  da sinistra,  si collega la linea  da Neustadt mentre,  da destra,  si collega la linea diesel da Rothenburg. A Steinach è presente anche un terminal di traffico intermodale. L'affiancamento del Fiume Main sul mio lato destro indica che stiamo per arrivare a Wurzburg,  dove facciamo la prima fermata.  Prima di arrivare in questa stazione,  da sinistra,  si collega la linea proveniente da Lauda e,  insieme,  passiamo sopra il Fiume Main. Dopo il ponte,  da sinistra,  si collegano le linee provenienti da Kitzingen e Schweinfurt. In uscita da Wurzburg lasciamo a destra la linea tradizionale per Gemunden,  passiamo nuovamente sopra il Fiume Main ed entriamo nella linea ad alta velocità per Fulda,  dove faremo la prossima fermata. In piena corsa a circa 250 Km/h e fra ponti e gallerie,  lasciamo a destra il collegamento con la linea per Aschaffenburg,  passiamo nuovamente sopra il Fiume Main,  sovrapassiamo la linea Gemunden - Aschaffenburg e poi sovrapassiamo la linea Gemunden - Fulda/Gelnhausen. Iniziamo a rallentare per fare fermata a Fulda,  da sinistra si collega la linea precedentemente sovrapassata mentre,  da destra,  si collega la linea diesel proveniente da Gersfeld. Fulda ha anche lei un terminal di traffico intermodale. Ripartiti da Fulda lasciamo a sinistra la linea diesel per Alsfeld e a destra quella per Bad Hersfeld mentre noi ci dirigiamo sicuri verso Kassel. Correndo nuovamente su una linea dedicata sovrapassiamo con un ponte la linea Bebra - Kassel e, dopo una dolce curva a sinistra, iniziamo a rallentare nuovamente per attestarci al corretto binario della stazione tenendo conto che il treno ha qualche minuto di ritardo dovuto ad un rosso in entrata a Wurzburg. Intanto, da sinistra, si collegano le linee provenienti da Bebra e Marburg che sono elettrificate mentre quella proveniente da Bad Wildungen è diesel. Ripartiti da Kassel riprendiamo a correre, anche se a velocità meno elevate, lungo la linea dedicata e lasciamo a sinistra la linea diesel per Wolfhagen e quelle elettriche per Warburg ed Eichenberg. Quest'ultima verrà anche sovrapassata dal nostro treno e, in corrispondenza di questo ponte, passiamo anche sopra al Fiume Weser. Fra la stazione di Gottingen e la stazione di Northeim le due linee corrono parallele con la piccola differenza che quella dedicata all'alta velocità sovrapassa le due linee diesel da e per Bodenfelde. A Northeim lasciamo a destra la linea diesel per Herzberg e ci stacchiamo dalla vecchia linea tradizionale, la quale viene sovrapassata poco dopo nel tratto fra Northeim ed Einbeck - Salzderhelden. Intanto sovrapassiamo anche la linea diesel Kreiensen - Seesen. Successivamente veniamo sovrapassati dalla linea Elze - Hildesheim e dalla linea Elze - Hannover. Dopo quest'ultimo sottopassaggio corriamo parallelamente alla vecchia linea fino ad Hannover dove, poco prima di fare fermata, sottopassiamo la linea Lehrte - Springe/Wunstorf mentre, in arrivo a questa stazione, ci collegano da sinistra le linee provenienti da Springe e Wunstorf e da destra si collega quella proveniente da Lehrte. Continuiamo la nostra corsa verso nord e, dopo che le porte si sono chiuse e il treno è ripartito, lasciamo a sinistra le linee per Selze, l'aeroporto e Bennemuhlen mentre noi giriamo verso destra per iniziare a percorrere una grande ansa che ci porterà a destinazione. Hannover è una stazione abbastanza importante, infatti presenta un'officina e un terminal di traffico intermodale. Poco prima della stazione di Celle si collega, da destra, la linea proveniente da Lehrte mentre, in uscita dalla medesima stazione, si staccano le linee per Soltau, Munster e Wittingen, appartenti tutte alla OHE (Osthannoveresche Eisenbahn AG). La stazione di Celle è anche sede di una delle officine della OHE. Un'altra si trova a Uelzen, che è il luogo dove interseco la linea Wieren - Munster. Iniziamo a girare verso sinistra e transitiamo a Lunenburg dove intersechiamo la linea Hutzel - Bleckede dalla OHE e, da destra, si collega la linea diesel proveniente da Dahlenburg. Inizia un tratto a tre binari che finisce poco dopo la stazione di Radbruck mentre nella stazione di Winsen veniamo sovrapassati da una linea della OHE che ha anche un raccordo da destra proprio nella stazione di Winsen. Poco dopo s'inizia a correre su quattro binari dove quelli in esterno presentano le stazioni di Ashausen e Stelle mentre quelli interni sono solo di transito. Intanto, da sinistra, si collega la linea merci proveniente da Jesteburg e compare l'officina di Maschen Rbf. Nel frattempo, fra le stazioni di Meckelfeld e Hamburg - Harburg, si collega, da sinistra, la linea proveniente da Hittfeld. In uscita dalla stazione di Hamburg - Harburg pieghiamo verso destra lasciando alla nostra sinistra la linea per Hamburg - Neugraben mentre noi passiamo il ponte sul Fiume Suderelbe e, poco dopo, passiamo sopra il Fiume Norderelbe. Questo ponte è il primo campanello che mi dice che siamo quasi arrivati, infatti, poco dopo, da destra, si collega la linea merci proveniente da Hamburg Wandsbek e da Hamburg Eidelstedt Gbf, stazione senza servizio viaggiatori. Sempre da destra si collega la linea proveniente dal Terminal Intermodale di Hamburg Billwerder Ubf. Per ultima si collega, sempre da destra, la linea passeggeri proveniente da Hamburg Wandsbek. Intanto facciamo ingresso nella stazione di Hamburg HBF, scendiamo dal treno e andiamo al piano superiore, dato che il piano dei binari è più basso rispetto al piano della strada, e lasciamo che il nostro treno prosegua sereno la sua corsa verso il suo capolinea definitivo, la stazione di Hamburg Altona. Dopo aver fatto una sosta di qualche giorno ad Hamburg ed aver visitato il Miniatur Wunderland si riparte con destinazione casa perché le vacanze, come hanno un inizio, hanno anche una fine. La partenza del treno è molto presto, si parla delle ICE 591 per Munchen delle 03:46 del mattino. Nell'attesa sono rimasto colpito da diverse cose come, ad esempio, il fatto che il transito dei treni merci non è minimamente annunciato se non con una scritta sul tabellone del binario un minuto prima il transito del convoglio e poi i servizi, non credevo che alle tre del mattino ci fossero un bar e l'ufficio informazioni delle DB aperti, per non parlare della polizia col giubotto antiproiettile che ha pure fatto un giro di controllo sul binario prima dell'arrivo del treno e ha intimato ad una signora di spegnere la sigaretta, dato che in stazione è vietato fumare se non nelle aree dedicate e la signora non stava rispettando il regolamento. Comunque io pensavo di essere da solo con mio papà ad aspettare il treno, invece c'erano circa quaranta persone. Arriva il treno, prendiamo posto e si parte. Fino a Fulda la linea è la stessa dell'andata, quindi evito di raccontarla, mentre da Fulda a Milano Centrale la linea è diversa. Ripartiti da Fulda lasciamo a sinistra la linea diesel per Gersfeld e quella elettrica per Gemunden. Poco dopo passiamo alla base di un triangolo ferroviario per Gemunden. Successivamente transitiamo a Gelnhausen dove, da destra, si stacca la linea per Stockheim. Intanto incomincia ad albeggiare e già durante la corsa notturna si vedono i primi treni del servizio regionale che iniziano a prendere servizio mentre incrociamo un solo treno notturno e io continuo a fare la mia battaglia contro il sonno per godermi il viaggio ma non è semplice, infatti, talvolta, mi addormento per qualche chilometro ma il mio pisolare non ha mai compromesso le coincidenze del viaggio di ritorno. Transitiamo ad Hanau dove, da destra, si collega la linea proveniente da Nidderau mentre, da sinistra, si collega la linea proveniente da Aschaffenburg/Michelstadt/Darmstadt. In uscita da questa stazione lasciamo a destra la linea di sponda destra per Frankfurt e noi passiamo sopra il Fiume Main e, poco dopo, da destra, si collega un'altra linea proveniente da Darmstadt. Passati alcuni banchi di nebbia abbastanza fitta arriviamo nella stazione di Frankfurt stazione di testa dove si collegano, in parte da destra e in parte da sinistra, le linee da Friedberg, Usingen, Limburg, Wiesbaden, Sankt Goarshausen e Mainz. Frankfurt è molto simile a Milano Centrale, una grande stazione di testa con una volta tutta di ferro e vetro, solo più grande di Milano Centrale. Arriviamo puntuali, scendiamo e andiamo a fare colazione tanto sono le 07:45 e il nostro treno parte alle 08:50. La cosa buffa che ha fatto sorgere qualche dubbio a mio papà è che su entrambi gli ICE del ritorno avevamo gli stessi posti nella stessa carrozza.

Dopo una colazione fatta su uno sgabello(alla stazione tutti facevano colazione camminando) arriva il nostro treno, l'ICE 275 Berlin - Interlaken delle 08:50. Lo so, sembra strana come tratta ferroviaria ma in Germania fanno anche questo. Saliamo e la sorte ha deciso che il nostro posto era esattamente lo stesso nella stessa carrozza dell'ICE precedente, con la piccola differenza che abbiamo cambiato treno. Frankfurt, essendo una stazione importante, è dotata di un'officina e di un terminal di traffico intermodale. Ripartiti continuiamo a puntare decisi verso Sud. Transitiamo a Darmstadt dove, da sinistra, si collega la linea da Mainz mentre da destra si collega la linea da Hanau/Aschaffenburg. Arriviamo a Mannheim dove facciamo fermata e inversione di banco del treno. Da destra, intanto, si collega la linea tradizionale proveniente da Frankfurt mentre noi ci affianchiamo a quelle da Heidelberg e Karlsruhe. Anche a Mannheim è presente un'officina delle DB e un terminal di traffico intermodale. Dopo essere ripartiti, ed essere, finalmente, nella direzione giusta, lasciamo a destra le linee precedentemente nominate e continuiamo la nostra marcia in parallelo alla linea storica solo che, ad un certo punto, veniamo instradati sulla linea storica perché il quadruplicamento è ancora in costruzione. Questo succede poco dopo la separazione delle due linee per Vaihingen. Arriviamo nella stazione di Karlsruhe dove, da sinistra, si affiancano le linee provenienti da Heidelberg e Pforzheim mentre, da destra, si affianca la linea da Worth. Karlsruhe è una stazione che possiede anche l'officina della AVG (Albtal - Verkehrsgesellschaft mbH), infatti, in uscita verso Sud, lasciamo a sinistra la linea per Ettlingen. A Rastatt lasciamo a sinistra la linea della AVG per Freudenstadt mentre a Buhl si collega, da destra, la linea della SWEG (Sudwestdeutsche Verkehre-AG). Un'altra linea della SWEG, quella che va a Ottenhofen, la lasciamo, a sinistra, nella stazione di Achern. Successivamente passiamo alla base del triangolo ferroviario per Kehl e transitiamo a Offenburg dove, a sinistra, lasciamo le linee per Oberharmersbach (SWEG), Freudenstadt e Villingen. Poco prima di arrivare a Freiburg si collega, da sinistra, la linea diesel proveniente da Elzach. A Freiburg facciamo fermata, anche perché è l'ultima fermata tedesca prima di entrare in Svizzera, intanto, da destra, si collega anche la linea diesel da Breisach. Freiburg è dotata di un'officina DB e di un terminal di trasporto combinato strada-rotaia. Ripartiti lasciamo a sinistra la linea per Villingen, successivamente transitiamo a Mullheim dove, a destra, si stacca la linea per Mulhouse, intanto ci vengono controllati i documenti dalla polizia tedesca ma il poliziotto, sforzandosi di parlare in Italiano, è poco convinto di me e di mio papà per il semplice fatto che abbiamo due residenze diverse, infatti, dopo averci fatto qualche domanda su cosa abbiamo fatto e dove siamo stati e dopo avergli indicato il sacchetto con tutta la roba di modellismo, ha finalmente capito che eravamo solo turisti e ci ha restituito i documenti però, intanto, ha avuto il potere di farmi agitare leggermente. Appena prima del confine svizzero-tedesco, da sinistra si collegano le linee da Kandern e Zell mentre iniziano a comparire le officine DB site a poca distanza dal confine.Intanto appare anche il Terminal di traffico intermodale e il fascio di binari di smistamento di Basel. Siamo entrati in Svizzera e, da destra, si collega la linea da Mulhouse mentre, da sinistra, si collegano le linee provenienti da Zell e Waldshut, intanto passiamo il ponte sul Fiume Rhein e facciamo fermata nella stazione di Basel. Ripartiti da Basel lasciamo a destra il Terminal di traffico intermodale e la linea per Delemont mentre noi giriamo a sinistra e, poco dopo, lasciamo a sinistra le linee per Waldshut, Zurich, Winterthur e Brugg mentre noi facciamo fermata a Liestal, dove, a destra, si stacca la linea a scartamento di 750mm per Waldenburg, appartenente alla WB (Waldenburger Bahn AG). Dopo Liestal lasciamo a destra il vecchio binario per Olten mentre noi veniamo instradati lungo la nuova linea e, in ingresso a Olten, ci affiancano, da sinistra, le linee da Brugg, Zurich, Zug e Arth - Goldau. Olten è una stazione che ha anche un'officina delle SBB. In uscita lasciamo a destra la linea per Solothurn e quella per Burgdorf mentre lasciamo, a sinistra, quella per Luzern e il nostro ICE viene instradato sulla linea veloce prima sovrapassando e poi sottopassando la linea Olten - Burgdorf e sottopassando una sola volta le linee Burgdorf - Bern e Burgdorf -Solothurn. Quindi arriviamo a Bern dove scendiamo dall'ICE che prosegue per Interlaken. La stazione di Bern è sotterranea ma molto trafficata infatti è dotata anche di un Terminal di traffico intermodale. Sono le 12:56 e il mio stomaco reclama cibo e dopo aver speso venti euro euro circa per sei tramezzini comprati alla stazione, mi godo il mio pranzo con la mia giusta fame, tanto bisogna aspettare le 13:34 prima di poter salire sull'EuroCity 57 Basel SBB - Milano Centrale. Tutti i posti a sedere del treno sono occupati e c'è gente seduta pure nella carrozza ristorante che sta pranzando mentre io riesco ad ottenere un cappuccino e una brioches che consumo comodamente seduto al tavolo mentre il treno inizia a dondolare perché ha il pendolamento attivo. Ripartiti da Bern lasciamo a destra le linee per Fribourg e Schwarzenberg mentre, a sinistra, lasciamo le linee per Burgdorf e Luzern, alcune delle quali appartenenti, parzialmente, alla BLS. A Thun facciamo fermata e, da destra, si collega il binario della BLS proveniente da Bern, stessa cosa da sinistra, che si collega il binario delle linee provenienti da Burgdorf e Luzern. Da Thun a Visp entriamo sulla linea appartenente alla BLS mentre il fascio di binari di smistamento presente a Thun non appartiene alla BLS. Facciamo fermata a Spiez dove intersechiamo la linea Interlaken - Zweisimmen, appartenente anch'essa alla BLS. Ripartiti da Spiez transitiamo a Frutigen dove il nostro treno entra nel Lotschberg Basistunnel, il quale evita la vecchia, ma panoramica, e tortuosa linea di valico e che ci porta velocemente a Visp dove facciamo fermata e dove, da destra, si affianca la linea proveniente da Sion. A Visp si affianca anche la linea della MGB (Matterhorn - Gotthard Bahn AG) proveniente da Zermatt. La linea è a scartamento di 1000mm e presenta alcuni tratti a cremagliera. Intanto siamo passati sul Fiume Rhone. Prossima fermata Brig, dove sottopassiamo la linea Brig - Bitsch, appartenente sempre alla MGB. Usciti da Brig facciamo una stretta curva verso destra ed entriamo dentro la Galleria del Sempione, lunga 19803 metri e sbuchiamo a Iselle di Trasquera, prima località italiana dopo il confine svizzero. Successivamente entriamo nella Galleria Trasquera, lunga 1712 metri e nella Galleria Elicoidale di Varzo che è lunga 2966 metri. Fra la stazione di Varzo e la stazione di Preglia transitiamo nella Galleria Rio Rido - Preglia, lunga 2266 metri. Inoltre, poco prima dell'imbocco nord della galleria, passiamo sopra il Torrente Diveria. Intanto abbiamo iniziato la discesa al 25 per mille che termina nella stazione di Domodossola e passiamo sopra il Torrente Bogna. In ingresso, da sinistra, si stacca la linea merci per lo scalo di Domo II e anche per il Terminal Hangartner mentre sotto la stazione fs sorge la stazione sotterranea della linea per Masera, appartente alla SSIF (Società Subalpina d'Imprese Ferroviarie SpA) avente scartamento di 1000mm ed elettrificazione a 1350V. Dopo aver fatto il cambio di tensione ed essere ritornati sotto i 3000V italiani, esattamente al Bivio/Posto di Comunicazione Toce, che serve anche da origine per la linea merci elettrificata a 3000V proveniente da Domodossola e diretta a Domo II, passiamo sopra il Fiume Toce mentre il vecchio tracciato della SSIF, che una volta si attestava sul piazzale della stazione di Domodossola, è già stato sovrapassato. In uscita da Domodossola, lasciamo a destra anche la linea per Villadossola mentre, all'altezza del Bivio/Posto di Comunicazione Valle, si collega la linea merci italiana da Domo II. Fra la fermata di Vogogna Ossola e fino a poco oltre la fermata di Cuzzago la linea corre parallela alla linea Pieve Vergonte - Gravellona Toce. La linea costeggia prima il Lago di Mergozzo e poi transitiamo nella stazione di Verbania - Pallanza dove, un tempo, veniva sovrapassato anche il binario della linea tranviaria Fondotoce - Gravellona Toce, appartenente alla TVO (Tranvia Verbania - Omegna), avente scartamento ordinario ed elettrificazione a 2000V 15Hz. Fu aperta fra il 1910 e il 1912 e chiusa nel 1946. Immediatamente dopo passiamo sopra il Fiume Toce per poi iniziare a costeggiare, per un lungo tratto, il Lago Maggiore. Facciamo fermata a Stresa dove un tempo, sul piazzale esterno della stazione, c'erano i binari della linea per Vezzo, appartenente alla FSM (Ferrovia Stresa - Mottarone) avente scartamento di 1000mm, elettrificazione a 750V e alcuni tratti dotati di cremagliera Strub. La linea è stata aperta nel 1911 e chiusa nel 1963. Dopo questo sovrapasso entriamo nella Galleria Stresa, lunga 1072 metri. Successivamente, fra la stazione di Meina e la stazione di Arona, entriamo nella Galleria Faraggiana, lunga 1183 metri. Transitiamo ad Arona dove, a destra, lasciamo la linea diesel per Comignago (linea attualmente chiusa) e quella per Borgo Ticino mentre noi giriamo verso sinistra e iniziamo a prendere una dolce discesa al 10 per mille che ci conclude nei pressi della stazione di Sesto Calende. Intanto, da destra, si collega la linea proveniente da Castelletto Ticino e, insieme, passiamo il ponte sul Fiume Ticino, smettiamo di costeggiare il Lago Maggiore e transitiamo sul lato destro del triangolo ferroviario di Sesto Calende, lasciando a sinistra la linea da e per Ispra. Intanto siamo passati dal Piemonte alla Lombardia. Iniziamo una lieve salita all'11 per mille che si conclude nella zona di Somma Lombardo, successivamente inizia la discesa al 10 per mille che termina nella stazione di Gallarate dove, da sinistra, si collegano le linee provenienti da Mornago - Cimbro e Albizzate - Solbiate Arno. Poco prima della stazione sovrapassiamo anche il vecchi binario della linea tranviaria Cassano Magnago - Gallarate, appartenente alla STIE (Società Anonima per Trazione e Imprese Elettriche), avente scartamento ordinario ed elettrificazione a 750V. Fu aperta nel 1880 e chiusa fra il 1949 e il 1953. In uscita da Gallarate, a destra, si stacca la linea merci per il Terminal Amborgio mentre, a sinistra, si stacca la linea merci per il Terminal Busto-Arsizio/Gallarate Hupac, linea che si ricollega alla linea principale poco prima della stazione di Busto Arsizio. Proprio a Busto Arsizio lasciamo a destra la linea per Busto Arsizio Nord e per Castellanza e nei pressi del sovrapasso, è presente un triangolo ferroviario per garantire alla stazione di Busto Arsizio collegamenti sia per Busto Arsizio Nord che per Castellanza mentre noi sovrapassiamo nuovamente il vecchio binario tranviario che transitava anche da Gallarate, solo che ora è sovrapassato nel tratto fra Busto Arsizio e Legnano. Senza ulteriori opere di rilievo, da destra, compare la linea proveniente da Vittuone - Arluno e, contemporaneamente, appare anche il Terminal Sogemar Contship Italia che indica che siamo in arrivo nella stazione di Rho. Dopo questa stazione sovrapassiamo nuovamente il vecchio binario tranviario della STIE nel tratto compreso fra Villa Dolfini e Piazzale Accursio. Fra la stazione di Rho e quella di Milano Certosa la linea proveniente da Vanzago - Pogliano sottopassa quella proveniente da Vittuone - Arluno ed entrambe vengono sovrapassate dalla linea AV/AC proveniente da Torino Stura. Poco dopo la fermata di Rho Fiera Milano appare, alla mia destra, l'I.D.P. di Milano Fiorenza e, successivamente, le varie linee s'intersecano fra di loro per garantire collegamenti verso molte destinazioni. Intanto abbiamo fatto fermata a Rho Fiera Milano e siamo transitati nella stazione di Milano Certosa dove, a sinistra, è presente il Terminal Terminali Italia. Subito dopo aver sottopassato i binari tranviari delle linee 12 e 19 provenienti dal Roserio Ospedale Sacco e dirette a Viale Molise e Duomo passiamo a sinistra del triangolo ferroviario sito fra Milano Certosa e Milano Villapizzone lasciando a destra le linee per Milano Lancetti e Milano Porta Garibaldi. Nel frattempo abbiamo sovrapassato anche le linee da Milano Nord Bovisa per Novate Milanese e Milano Nord Affori. Successivamente sovrapassiamo anche la linea 3 della Metropolitana Milanese fra le stazioni di Dergano e Affori Centro. Poco dopo passiamo anche sopra i binari della linea tranviaria 4 Niguarda (Parco Nord) - Cairoli Castello, transitiamo al Triplo Bivio Seveso dove lasciamo, a destra, le linee per Milano Greco Pirelli e Milano Lambrate, successivamente sovrapassiamo la linea per Milano Greco Pirelli e la linea Milano Porta Garibaldi - Milano Greco Pirelli. In questo modo passiamo sopra anche alla linea 5 della Metropolitana Milanese fra le stazioni di Istria e Ca'Granda e passiamo sopra anche al binario tranviario delle linee 5, 7 e 31 provenienti da Niguarda (Parco Nord), Precotto e Cinisello Balsamo e dirette a Ortica, Piazzale Cacciatori delle Alpi e Piazzale Lagosta. Detto tutto ciò passiamo sotto alla linea Milano Certosa/MIlano Lancetti/Milano Porta Garibaldi - Milano Lambrate e passiamo sotto anche alla linea Milano Porta Garibaldi - Milano Lambrate e ci attestiamo, con qualche minuto di ritardo, alla stazione di Milano Centrale. Sono le 16:37 circa e abbiamo 28 minuti di tempo prima di prendere la coincidenza per Genova Piazza Principe con l'InterCity 675 per Ventimiglia delle ore 17:05 quindi ne approfitto per scattare qualche fotografia.

Si parte puntuali, pronti per affrontare la parte terminale del viaggio di ritorno e, nonostante tutto, arriviamo a Genova Piazza Principe con tredici minuti di ritardo dovuti a non so cosa ma, ormai, la cosa non mi preoccupa più, dato che le coincidenze sono finite e per qualche settimana non farò più viaggi all'estero, nel frattempo riesco a fare una sola, ma importante, fotografia nella stazione genovese

e poi ci trasferiamo in macchina alla stazione di Genova Brignole dove accompagnamo mia mamma al treno e io ne approfitto per fare un'altra fotografia indicante che sono, ormai, tornato a casa

Consiglio a tutti un giro in Germania sulle linee ferroviarie e anche nelle città, le prime perché hanno un servizio e una pulizia impeccabili, le seconde perchè, anche se sono tendenzialmente buie la sera, hanno un loro fascino austero e una loro caratteristica che sono inimitabili.Naturalmente non è tutto austero, molte case e palazzi sono affrescati sia dentro che fuori. Dal punto di vista delle ferrovie a scartamento ridotto che abbiamo fatto...beh, consiglio anche quelle, perché il fascino della montagna, anche se non si vedeva nulla e il fascino del vapore ancora attivo sono semplicemente unici in ogni posto del mondo in cui si va.

Enrico Costo

 

Ultimo aggiornamento Martedì 08 Settembre 2015 16:10