Genova Brignole - Livigno Stampa
Scritto da Enrico Costo   
Domenica 12 Gennaio 2014 00:00

 

 

Genova Brignole-Livigno

via Milano Centrale-Tirano e Bormio


Ricordatevi,comprando una valigia,che durante un lungo viaggio

ci sarà sempre un momento in cui sarete costretti a portarla voi stessi

 

Paul Morand

 

 

 

 

 

Questa volta il viaggio non è lunghissimo ma,oserei dire,nella norma. Si tratta semplicemente di un Genova Brignole-Tirano(con prosecuzione via bus su Livigno). La notte viene passata insonne ma non per l'agitazione bensì per il fatto che negli ultimi giorni ho dormito troppo. Fatto sta che si fanno le quattro del mattino ed è l'ora di alzarsi per terminare gli ultimi preparativi per poi recarsi a Genova Brignole e prendere il treno Regionale Veloce 2180 da Sestri Levante per Milano Centrale delle ore 05:34. Partiamo ed entriamo subito nella Galleria Traversata Nuova lunga 1991 metri dove,al termine di essa,faccio un piacevole incontro con l'EuroNight Mosca-Nizza e il Frecciabianca delle 05:52 per Roma Termini. Intanto viene comunicato che la linea via Busalla è chiusa a Genova Pontedecimo per una frana. Partiamo da Genova Piazza Principe ed entriamo nella Galleria Granarolo,lunga 2879 metri dove,alla fine di essa,la sorpresa. Uno scambio del bivio successivo decide di non girare quindi siamo costretti a fermarci per qualche decina di minuti,fare un regresso a Genova Piazza Principe(dove vedo il Frecciabianca per Roma Termini delle 7 precedentemente incrociato)per poi ripartire via Genova Sampierdarena-Quadrivio Torbella-Bivio Polcevera-Bivio Succursale e Bivio Fegino. Entrati sulla Linea Alta dei Giovi finalmente la marcia raggiunge la giusta velocità ed entriamo nella Galleria Ronco Scrivia lunga 8291 metri,la più lunga del viaggio. Effettuiamo in tutta fretta la fermata di Ronco Scrivia che offre anche un incrocio con un merci di container discendente per poi entrare nella Galleria Borlasca,lunga 4049 metri.

Così abbandoniamo la Liguria ed entriamo in Piemonte. Neve e nebbia,per ora,non se ne vedono,solo tanto umido. Prima di arrivare ad Arquata Scrivia facciamo un passo indietro e torniamo a Genova Piazza Principe,stazione di diramazione sulla sinistra della linea per Genova Sampierdarena. Anche quest'ultima stazione è di diramazione;da essa,sulla sinistra,si stacca la linea per Genova Sestri Ponente-Aeroporto e quella per Genova Borzoli mentre da sinistra si collega la linea merci da Genova Marittima e,sulla destra,si stacca la linea per Genova Rivarolo. Ronco Scrivia offre un affiancamento da destra alla linea Busalla-Arquata Scrivia con relativi scambi mentre quest'ultima stazione offre sempre l'affiancamento da destra con la linea Ronco Scrivia-Cassano Spinola e relativi scambi con la linea Ronco Scrivia-Novi Ligure. Intanto abbiamo oltrepassato la Galleria Monterosso,lunga 1771 metri e la notte inizia a cedere il passo al giorno. Continuiamo a fare fermate mordi e fuggi,anche Tortona viene risolta in questa maniera,intanto entriamo in Lombardia e usciamo dal Piemonte. A Tortona si sono affiancate da sinistra le linee da Rivalta Scrivia e Spinetta Marenco mentre,sempre da sinistra,si staccava la linea per Castelnuovo Scrivia. Cinquantanove minuti di ritardo a Voghera e abbandoniamo sulla destra la linea per Casteggio e quella per Varzi,svolta dalla Ferrovia Adriatico-Appennini,con scartamento ordinario,elettrificata a 3000 volts,aperta nel 1931 e chiusa nel 1966. Poco prima di Bressana Bottarone si congiunge da destra la linea da Pinarolo Po e poi ci attendono i ponti sul Po e sul Ticino.

Pavia non solo è annunciata dal ponte sul Ticino ma anche dall'affiancamento sulla sinistra della linea Diesel da Cava Carbonara mentre,dopo la stazione,sulla destra lasciamo la linea Diesel per Motta San Damiano. Planiamo in rallentamento a Milano Rogoredo dove,da destra,si affiancano le linee da Bologna Centrale,sia lenta sia Alta Velocità. Dopo aver effettuato la fermata ed incrociato un merci ci lasciamo a sinistra la linea per Milano Porta Romana e,all'altezza del Posto Movimento Trecca,anche quella per Milano Porta Vittoria mentre sovrapassiamo la linea merci per Milano Smistamento e quella passeggeri per Treviglio. Poco oltre le stesse linee si ricollegano da destra,intanto fermiamo a Milano Lambrate e,poco dopo,lasciamo a destra le linee per Milano Porta Garibaldi,Milano Lancetti,Milano Porta Garibaldi via Bivio Musocco,Milano Certosa e Milano Greco Pirelli per poi ritrovarle tutte poco dopo in ingresso a Milano Centrale,con cinquantadue minuti di ritardo. Si riparte alle 10:20 col RegioExpress 2556 per Tirano e facciamo un remake delle linee menzionate poc'anzi,almeno fino a Milano Greco Pirelli. Fino a Monza proseguiamo in parallelo alla linea per Como e poi lasceremo quest'ultima a sinistra mentre a destra lasceremo quella Diesel per Villasanta. Prima di Arcore sovrapassiamo la linea Diesel per Triuggio-Ponte Albiate mentre a Carnate-Usmate incrociamo a x da sinistra la linea da Macherio-Sovico per Bergamo,intanto cade qualche goccia ed è nuvoloso. Fra Olgiate-Calco-Brivio e Airuno entriamo nella Galleria Beverate lunga 2242 metri e,poco dopo,transitiamo a Caloziocorte-Olginate dove,da destra,si affianca la linea da Cisano-Caprino Bergamasco,intanto ha smesso di piovere e la Valtellina,con le sue montagne,è alle porte.

A Lecco facciamo fermata e finisce il doppio binario mentre,da sinistra,si collega la linea Diesel da Valmadrera;incrociamo vari treni,fra i quali anche il 2565 Tirano-Milano Centrale delle 11:01 e annunciano in partenza anche il Suburbano 10845 delle 11:07 per Milano Porta Garibaldi. Poco dopo entriamo in una serie di gallerie che costeggiano il Lago di Lecco,la più lunga delle quali si chiama Crostone/Valle Rialba e misura 1109 metri,intanto appare timidamente il Sole. Poco prima di Dervio entriamo dentro l'omonima galleria che misura 1305 metri mentre fra Dorio e Piona incontriamo le Gallerie Garavina e Piona lunghe rispettivamente 1157 mentri e 1343 metri. Invece fra la stazione di Varenna-Esino-Perledo,le magnifiche montagne che mi circondano,la neve bianca e lontana e la fermata soppressa di Regoledo attraversiamo la Galleria Morcate lunga 1263 metri. A Colico abbandoniamo definitivamente il Lago Lario e,alla nostra sinistra,si stacca la linea per Novate Mezzola mentre noi pieghiamo verso destra e viaggiamo a fondovalle seguendo un po' a destra e un po' a sinistra il corso dell'Adda. Incontreremo solo una galleria,la Colmo di Dazio,lunga 1395 metri,sita fra la fermata di Talamona e la stazione di Ardenno-Masino. Tirano,qui finisce la linea ferroviaria sia italiana che svizzera,precisamente quella retica delle RhB. La linea proviene da Campocologno,è a scartamento ridotto di 1 m ed è elettrificata a 1000 volts. É in progetto di costruire una galleria promisqua auto-treno svizzero da Tirano a Edolo ma chissà quando verrà costruita.

A Tirano c'è anche un nutrito gruppo di rotabili storici atti alla circolazione facenti parte di un'associazione che contribuisce alla maggioranza dei treni storici in Lombardia. Scendo dal treno,mi dirigo a chiedere informazioni su dove posso prendere la corriera per Bormio e,una volta ottenuto il luogo del capolinea,faccio tutto il sottopassaggio della stazione,faccio il biglietto e salgo immediatamente sul mezzo che parte subito,una coincidenza fortuita e al volo,che fortuna. Mi metto dal finestrino per osservare un panorama che non avevo mai visto(oltre Tirano non ero mai andato se non si Svizzera)ma sono costretto a cambiare di posto perché il finestrino gocciola e,a farne le spese,è la mia giacca. La strada è dolce,con poco traffico,poche curve e poche gallerie,solo che quelle poche sono lunghe anche molti chilometri infatti,sbucati da una di queste,il paesaggio da verde è diventato monocromatico,cioè bianco. Tutto ciò mi dice che sono arrivato a Bormio e che ho parecchio tempo prima di salire sulla corriera per Livigno,quindi posso mangiare,leggermi il giornale e ho ancora una quarantina buona di minuti di tempo da perdere in rimessa in attesa.

Arriva la corriera e si parte,pronti per affrontare la parte più difficile del viaggio,il Passo del Foscagno. Seguiamo per un pezzo la Val Viola,facciamo fermata nel paese d'Isolaccia e poi inziamo a salire intanto anche la strada è diventata bianca e il tempo non promette nulla di buono,minaccia neve e inzia a fare buio. Con mia grande sorpresa la corriera non fa la minima fatica a salire senza catene mentre ai lati della strada,sono molte le persone che si sono fermate per metterle. Arriviamo al valico con la strada ghiacciata,nella neve e nella nebbia e,nonostante le condizioni proibitive,ci sono molte macchine che salgono e scendono e la dogana italiana fa i suoi controlli,Livigno è zona franca quindi non si paga l'IVA anche se siamo in Italia. Noi non veniamo fermati e iniziamo la discesa che ormai è buio e non si possono fare né fotografie né riprese. Mancano ancora una decina di chilometri,intanto io chiedo informazioni su dove devo scendere per arrivare all'hotel. Sceso alla fermata giusta sotto una bella nevicata ed entrato nella hall mi sorprende sapere che i miei amici che sono partiti in macchina con un tempo effettivo di viaggio di cinque ore,che quando io ero ancora a Milano Centrale loro erano a Pavia,non sono ancora arrivati nonostante io ci abbia messo circa dieci ore. Però preciso che,coi problemi di traffico che si sono presi lungo la strada,anche loro ci hanno messo quasi il mio stesso tempo. Fra sette giorni si torna a Genova,adesso godiamoci la vacanza.


Livigno-Genova Brignole via Zernez,Samedan,Thusis,Bellinzona e Milano Centrale

 

Siccome questa volta il racconto di viaggio dell'andata l'ho scritto quando ero già tornato ho reputato giusto anche aggiungerci il viaggio del ritorno,dato che da Livigno a Monza ho fatto un percorso completamente diverso rispetto all'andata. Per la prima volta non si parte al mattino presto bensì alle 12. O meglio,si doveva partire alle 12,in realtà il pulman per Zernez è arrivato in ritardo per via delle neve che ha causato dei problemi ad alcune macchine finite di traverso fra il tunnel di valico e Zernez,così si parte alle 12:12 e l'attesa del treno a Zernez viene dimezzata quindi si spera di riuscire a prenderlo se no sono problemi seri. Il viaggio,per scusarsi del ritardo,viene offerto dalla compagnia(figurati se a Genova fanno una cosa del genere)e si arriva a Zernez alle 13:07 anziché alle 12:40. Il paesaggio è magnifico,completamente bianco e la diga del Lago di Livigno è molto suggestiva. Impressionante è il tunnel di valico,completamente nella roccia e con tanti anni sulle spalle.

La corriera ci passa a malapena però la marcia è sicura e veloce. Anche al nostro ingresso in Svizzera non veniamo fermati,complice il fatto che le linee che passano dalla frontiera vengono effettuate tutti i giorni più volte al giorno. Arrivati in stazione non vedo nessun treno e il mio,che partiva alle 13:08,ho pensato che fosse perso e mi sono messo a cercare le informazioni per tornare a casa,intanto guardo fuori e vedo che c'è un treno,chiedo se va a Samedan,mi dicono di si e salgo sopra perché sapevo che era il mio,non ho mancato la coincidenza e sono molto più sereno. Faccio il biglietto a bordo e mi metto poi a fotografare e riprendere un paesaggio magico,interrotto solo da qualche paese e da qualche folata di neve che la pilota del trenino alza al suo transito. Si passa sopra dei ponti che offrono panorami bellissimi su tutta la valle e a Samedan si scende.

Nell'attesa cerco un posto dove prendere qualcosa da mangiare e scatto qualche fotografia,non è da tutti i giorni,per me,essere sulla ferrovia retica che è molto famosa. Arriva il mio treno,molto pieno,per Thusis e con qualche difficoltà trovo un posto affianco ad una ragazza straniera. Attraversiamo il Tunnel dell'Albula e alla fermata successiva molte persone scendono dal treno e io adocchio un posto da quattro libero,proprio come piace a me,quindi abbandono la ragazza e mi trasferisco nella mia libera solitudine. Di ragazze se ne vedono quante ne vuoi ma un posto finestrino sulla linea dell'Albula,per me che sono di Genova,non è da tutti i giorni. Probabilmente ho la faccia da straniero tant'è che il controllore,dopo aver svolto la sua mansione,mi parla in tedesco indicandomi la videocamera e mi fa capire che tra poco si attraversa un luogo molto bello,complice l'altoparlante del treno che si mette a parlare. E aveva ragione,poco dopo sbuco da una galleria direttamente s'un ponte in curva che da s'una valle profonda e poi si segue un breve rettilineo sul bordo della montagna.

Bravi,è proprio quel ponte che viene sempre pubblicizzato sul volantino del Glacier Express. Arrivo a Thusis in perfetto orario,scendo a vado alla stazione delle corriere in attesa di quella per Bellinzona. Ce n'è una ma l'autista mi dice che non è la mia e che quella che dovevo prendere arrivava fra poco,in effetti è vero perché a Thusis avevo 8 minuti di coincidenza. Faccio il biglietto,pago in euro,ricevo del resto in franchi svizzeri,salgo sull'Autopostale e prendo posto in prima fila. L'autista guida allegro s'una strada simile a quella per Piacenza via Bargagli,solo larga il doppio,e io sono contento perché penso alla mia coincidenza a Bellinzona con l'EuroCity per Milano Centrale ma l'imprevisto è in agguato(il giorno prima di partire sapevamo delle pessime condizioni meteo e il giorno della partenza ricevo la notizia che a Genova c'è l'Allerta 1)e si chiama neve che ci fa rallentare e prendere ritardo,35 minuti di ritardo che mi fanno fare ciao-ciao alla coincidenza di 20 minuti a Bellinzona. Non sono triste perché ero alla fine della parte più bella(e anche più pericolosa perché se mancavo una coincidenza prima ero fregato)del viaggio,però mi da fastidio. Intanto è diventato buio e dal pullman,complice anche le neve e la nebbia,non riesco più a fotografare. Per raggiungere Milano Centrale salgo s'un Flirt facente servizio proprio come Bellinzona-Milano Centrale e si parte puntualissimi. A Giubiasco lasciamo a destra la linea per Cadenazzo mentre noi facciamo una s e ci portiamo in pendenza del 26 per mille,salita che terminerà fra Rivera-Bironico e Mezzovico.

L'accelerazione del treno è eccezionale,le gallerie non sono molte però fuori è buio e non ci si accorge nemmeno di quando si entra e quando si esce da uno dei trafori. Alla stazione di Taverne-Torricella lasciamo sulla destra la linea merci per Lugano Vedeggio mentre fra la fermata di Lamone-Cadempino e Lugano è presente l'interconnessione con la costruzione della nuova galleria di base fra Lugano e Giubiasco per evitare ai treni veloci e a quelli merci la salita al 21 o al 26 per mille a seconda se si viene da Milano o da Lucerna e Zurigo. Fermiamo a Lugano in perfetto orario e lasciamo sempre sulla destra la linea della FLP(Ferrovie Luganesi SA)per Ponte Tresa,al confine con l'Italia. La linea è esercita con corrente a 1350 volts e ha uno scartamento di 1 m. Fra Melide e Maroggia-Melano attraversiamo il ponte sul Lago di Lugano mentre a Capolago-Riva San Vitale si stacca alla nostra destra la linea della MG(Ferrovia Monte Generoso)per Generoso Vetta,sempre al confine con l'Italia. La linea è elettrificata a 850 volts,ha lo scartamento di 0,8 m ed è dotata per intero di cremagliera. Poco prima di Balerna si stacca la linea merci da e per Chiasso Smistamento,linea che poi ritroveremo,elettrificata alla maniera italiana e non più a quella svizzera,poco oltre la stazione di confine di Chiasso. Intanto proseguiamo la nostra corsa in maniera impeccabile come Regionale 25283 Bellinzona-Milano Centrale con partenza da Chiasso alle 19:08 e noto che le merci vengono instradate lungo la Galleria Monte Olimpino 2,lunga 7209 metri e che sbuca fra Albate-Camerlata e Cucciago,mentre i treni passeggeri sono instradati nella Galleria Monte Olimpino 1,lunga 1925 metri e che finisce vicino alla stazione di Como San Giovanni. Fra Como San Giovanni e Albate-Camerlata sottopassiamo la linea Como Nord Borghi-Como Nord Camerlata,esercitata in precedenza da Le Nord e ora da Trenord,che gestisce tutte le linee a carattere locale presenti in Lombardia.

Ad Albate-Camerlata si stacca da sinistra la linea Diesel per Cantù mentre al Bivio Rosales,come detto prima,si ritrova la linea merci da Chiasso. Fra dolci curve e controcurve transitiamo a Camnago-Lentate dove,da destra,si stacca la linea per Seveso e,continuando a scendere sulla nostra linea,fra Camnago-Lentate e Seregno sovrapassiamo la linea Seveso-Meda. Arrivati a Seregno incrocio a x con la linea Cesano-Macherio-Sovico che in entrata si allaccia da destra mentre in uscita è a sinistra. Continuiamo a scendere con una pendenza del 10 per mille e quando entriamo in una galleria che piega vistosamente verso destra vuol dire che sono alle porte di Monza,stazione dove il mio”cappio”si chiude perfettamente. Da Monza a Genova Brignole non serve raccontare,il tracciato è pressochè identico. Sono arrivato a Milano Centrale alle 19:50,alle 20:10 sono salito sull'InterCity 35587 per La Spezia Centrale e sono arrivato a Genova Brignole alle 22:04,contro l'arrivo previsto alle 21:51 se fosse andato tutto bene. Mi ha sorpreso che i miei amici,come d'accordo,mi hanno scritto un messaggio dicendomi che erano arrivati da una decina di minuti circa quando io ero fra la fermata soppressa di Genova San Quirico e Genova Piazza Principe con la piccola differenza che io sono partito alle 12:12 e loro poco dopo le 9. Motivo del ritardo? La coda di tre ore sul passo del Foscagno a causa della neve e delle macchine anche li finite di traverso.


Enrico Costo

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Domenica 12 Gennaio 2014 16:07