Genova Brignole-Porto Cesareo Stampa
Scritto da Enrico Costo   
Domenica 23 Settembre 2012 09:58

 

 

Genova Brignole – Porto Cesareo

via Pisa Centrale,Firenze Santa Maria Novella,Faenza,Rimini,Bari Centrale e Lecce ma non è stato così perché ho dovuto deviare via Bologna Centrale anziché Via Faenza e Rimini

“Il viaggio non soltanto allarga la mente:le dà forma”

Bruce Chatwin

 

Un proverbio dice che chi ben incomincia è già a metà dell'opera,il mio viaggio su Porto Cesareo è iniziato con la cancellazione del Frecciabianca 9761 Genova Piazza Principe - Roma Termini delle 6 e ho un ritardo di un'ora in partenza perché mi hanno fatto prendere il Frecciabianca 9775 Genova Piazza Principe - Roma Termini delle 7 comunque si va in prima classe e partiamo puntuali,il tempo è bello,l'aria condizionata funziona e ho come compagna di viaggio una simpatica signora anziana mentre il Mar Ligure mi sfugge sotto gli occhi. Entriamo nella Galleria San Martino,lunga 1401 metri. Poco dopo superiamo la stazione di Genova Nervi.

(Genova Brignole)

Fra Camogli - San Fruttuoso e Santa Margherita Ligure - Portofino,attraverso la Galleria Ruta,lunga 3086 metri,superiamo il promontorio del Monte di Portofino mentre fra Zoagli e Chiavari c'è la Galleria delle Grazie,lunga 2164 metri. Anche Sestri Levante passa velocemente e il paesaggio è sempre più bello per via della maggior vicinanza al mare e per le Cinque Terre che sembrano lampi data la velocità,siamo quasi al confine fra le provincie di Genova e La Spezia e la linea percorre parecchie gallerie abbastanza lunghe fra Riva Trigoso e Manarola,andando in ordine s'incontrano la Galleria Vallegrande(4007m),Galleria Rospo(2533m),Galleria Picchi(2336m),Galleria Monte Brino(2528m),Galleria Rossola(2560m),Galleria Mesco(3327m),Galleria Monterosso(2573m),Galleria Guvano(2812m)e Galleria Manarola(1621m). Sono le 07:54,a quest'ora sarei dovuto essere a Pisa Centrale,invece sono a Corniglia,una breve pausa ed ecco la Galleria Biassa,sita fra Riomaggiore e La Spezia Centrale,lunga 5146m.

Arriviamo alle 08:02,in anticipo di tre minuti e con la stazione ferroviariamente deserta,ripartiamo puntuali alle 08:07 e,poco dopo,incontro lo Scalo Merci di Valdellora e l'Officina Manutenzione Locomotive. Anche Vezzano Ligure è vuota dal punto di vista dei treni e fra questa stazione e la stazione di Arcola si dirama e si congiunge la linea proveniente da Santo Stefano di Magra. Anche Sarzana è vuota,nonostante la linea che si collega alla nostra destra proveniente da Santo Stefano di Magra. Questa linea adesso è soppressa. Fra Luni e Carrara - Avenza c'è il confine fra la Liguria e la Toscana e noi lo attraversiamo con un paesaggio abbastanza pianeggiante e dominato,in lontananza,dagli Appennini che si stanno allontanando sempre di più. Lo scalo merci di Massa Zona Industriale,con due macchine da manovra,molti carri pianali e qualche tanca,e la"s"prima della stazione annunciano l'arrivo a Massa Centro,raggiunta alle 08:26 e lasciata,senza note,alle 08:30,in ritardo di due minuti.

(Pisa centrale)

A Viareggio,stazione di diramazione,sulla sinistra,della linea per Lucca,il ritardo è recuperato. I segni del disastro ferroviario verificatosi in questa cittadina ci sono ancora ma sono,fortunatamente,in minima parte anche se credo che un treno di tanche venga visto con timore. A Pisa San Rossore si collega,da sinistra,la linea proveniente da Lucca mentre poco prima di Pisa Centrale si stacca la"Linea del Ferro",che si ricollega fra Pisa Centrale e Tombolo. Arriviamo in questa stazione,luogo di diramazione delle linee per Livorno Centrale,Pisa Aeroporto,Empoli e Vada via Collesalvetti(linea adibita al solo traffico merci nel caso di qualche problema sulla Tirrenica),alle 08:57,in perfetto orario. Saluto ed effettuo il primo cambio,destinazione Firenze Santa Maria Novella con partenza alle 09:11,anche qui puntualissimi,col Regionale Veloce 3138 Pisa Aeroporto - Firenze Santa Maria Novella. Certo,la pilota MDVC non è nulla rispetto alla GC del Frecciabianca,comunque ci si accontenta. Appena partiti lasciamo sulla sinistra la linea per Livorno Centrale,quella per Vada(via Collesalvetti)e  l'Officina Manutenzione Veicoli e l'Officina Manutenzione Locomotive.

La linea inizia con un bel tratto pianeggiante fino Montelupo - Capraia. A Pontedera - Casciana Terme si collegava da sinistra la linea,ora soppressa da Lucca mentre ad Empoli,sulla nostra destra,si collega la linea proveniente da Poggibonsi - San Giminiano,e veniamo accolti con un bel transito in deviata sul binario illegale e un incrocio con una D 445 e delle MDVE con pilota MDVC ristrutturate. Infine un Caimano giace isolato s'un tronchino. Fra Empoli e Montelupo - Capraia c'è anche il raccordo con l'Elettrolux. Poco dopo quest'ultima stazione inizia la parte montuosa della linea che fra Montelupo - Capraia e San Donnino,è quadruplicata. Noi transitiamo sulla linea nuova via Lastra a Signa e,attraverso le Gallerie San Vito(1977m)e Bellosguardo(4075m),arriviamo poco prima della stazione di San Donnino,dove ci ricolleghiamo alla linea storica. Intanto io ne approfitto per fare colazione. Sulla litoranea abbiamo incrociato qualche treno passeggeri che correva verso la sua destinazione.

(Firenze S.M. Novella)

Una piccola annotazione,ho incrociato due Aln non identificate fra Pisa Centrale ed Firenze Santa Maria Novella. Non sono riuscito ad identificarle per via della velocità,questo treno non fa fermate fra Pisa Centrale e Firenze Santa Maria Novella. Firenze Rifredi annuncia l'arrivo nel capoluogo toscano,luogo di diramazione delle linee per Empoli,Prato Centrale,Bologna Centrale,Borgo San Lorenzo,Arezzo e Roma Termini e io sono pronto per fare il mio secondo cambio(con un po' di speranza in un ritardo in partenza del treno per Faenza ma tutto è inutile)e,grazie alle informazioni assunte precedentemente,ho trasbordato sul Frecciarossa 9570 Roma Termini - Torino Porta Nuova delle 11:30 così faccio una cavalcata veloce sull'Alta Velocità. Attraverso le gallerie Vaglia(18716m),Firenzuola(15280m),Scheggianico(3556m),Raticosa(10436m),Monte Bibele(9243),Sadurano(3859m) e Pianoro(10843m)valico il confine fra la Toscana e l'Emilia-Romagna,mi bevo una spremuta fresca,riprendo,fornisco i documenti alla Polizia che fa la scorta al treno e arrivo a Bologna Centrale alle 12:07,faccio il terzo cambio e mi rallegro che sono riuscito a recuperare il ritardo in partenza che avevo accumulato perché nel capoluogo emiliano il treno che sto aspettando era quello che avrei dovuto prendere a Rimini e anche qui sono autorizzato a prenderlo fra Bologna Centrale e Rimini senza biglietto.

(Bologna Centrale)
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Sulla linea ad Alta Velocità non c'è molto da dire,è quasi tutta in galleria,mi dispiace solo che non sono riuscito a fare la Faentina. Lascio passare l'InterCity 621 Bologna Centrale - Bari Centrale delle 12:22(perché io poi lo sorpasso)e aspetto il Frecciabianca 9809 Milano Centrale - Taranto delle 12:42. Arriva alle 12:57,in ritardo di quindici minuti e mentre io sto facendo il pranzo. Bologna Centrale è un 'altro grande crocevia da dove si diramano le linee per Pistoia,Vignola(FER),Modena,Milano Rogoredo,Nogara,Ferrara,Portomaggiore(FER),Imola,Firenze Santa Maria Novella e Prato Centrale. Abbandono la città su questo ESCI pieno alla volta di Bari Centrale e con gente che non sa viaggiare perché chiude la tendina per difendersi dal sole anche se l'aria condizionata funziona. Io ho un posto in prima classe nell'unica vettura dove non funziona il condizionatore e,fra tendine tirate giù e posti occupati,giro per il treno nel tentativo riuscito di trovare un posto buono per fare riprese senza rotture di scatole.
Sono circa a metà del viaggio e non ho ancora visto nulla di bello ma mentre stavo scrivendo è passato un merci. Ad Imola s'incrocia la linea della SAF Massalombarda - Fontanelice,aperta fra il 1916 e il 1934 e chiusa nel 1944. Poco dopo arrivo a Castelbolognese - Riolo Terme,stazione da dove si allacciava la linea SAF da Riolo Terme,anch'essa chiusa contemporaneamente alla linea precedente. Da qui però si stacca la linea per Lugo. A Faenza si allaccia da destra la linea proveniente da Borgo San Lorenzo e si stacca a sinistra la linea per Granarolo Faentino. Queste stazioni,compresa quella di Forlì,ce le lasciamo velocemente alle spalle così come lo scalo merci di Forlì,con parecchi carri merci e qualche vettura storica che fa sempre piacere vedere. Rimini è generosa per chi ama i treni,locomotive a vapore e diesel fanno sempre piacere,intanto,da sinistra,si collega la linea proveniente da Ravenna. Intanto il treno si è svuotato e io posso dire di essere ritornato sulla costa,anche se non ho ancora visto il mare.
I merci aumentano, ho appena incrociato un treno carico di furgoni ma anche qui stavo scrivendo quando è passato il merci. Sulla destra ci sono le Officine Grandi Riparazioni di Rimini. Il ritardo è rimasto uguale,sempre venti minuti. A Cattolica-San Giovanni-Gabicce non si sa cosa fare,sui display il treno è segnato come transito mentre,sul cartaceo,fa fermata,infatti gli annunci si contraddicono. Fra questa stazione e la fermata soppressa di Gradara attraversiamo il confine fra l'Emilia-Romagna e le Marche e transitiamo anche nella Galleria Cattolica,sita fra Gradara e Pesaro e lunga 1041m,oggetto di lavori di ricostruzione perché non atta al transito di alcune tipologie di sagome che possono circolare su tutto il resto della linea. Affianco si sta costruendo una nuova galleria atta al transito di merci con le nuove tipologie di sagoma. A Pesaro il ritardo è di trenta minuti e vedere due Piano Ribassato parzialmente ristrutturate e tre Aln FER non mi rallegra neanche un po' dato che a Bari Centrale mi rimangono solo sette minuti,inoltre il treno ha fatto anche una falsa partenza.
Poco dopo Fano si staccava la linea proveniente da Pergola con diramazione per Urbino e Santarcangelo di Romagna(quest'ultima rimasta incompiuta fra Urbino e Santarcangelo di Romagna). Poco prima di Falconara Marittima ho incrociato il terzo merci nuovamente carico di furgoni,intanto mi sono spostato in prima classe ma non nella mia vettura(nella mia non c'è l'aria condizionata)mentre in questa stazione,da destra,si collega la linea da Albacina mentre a sinistra si vedono le Officine Manutenzione Veicoli. Adesso sono ad Ancona ed un simpatico ETR 450,con tutti i suoi anni alle spalle,mi saluta e il ritado continua ad essere di trenta minuti. Subito dopo la stazione si dirama la linea per Ancona Marittima ma noi ci addentriamo nella Galleria Vallemiano,lunga 4971m. Noto che la stazione di Loreto è come quella di Lourdes,cioè che ha i binari per il ricevimento dei treni dei pellegrini che vanno al Santuario di Loreto mentre Porto Recanati mi ricorda un grande autore della letteratura italiana.
Il treno si sta svuotando sempre di più e la maggior parte delle persone dorme,complice il caldo e il viaggio. A Civitanova Marche-Montegranaro si stacca da destra la linea per Macerata. A San Benedetto del Tronto grande sorpasso dell'InterCity 621 Bologna Centrale-Bari Centrale,oltre ad aver visto qualche sonnacchiosa Aln 668. A Porto D'Ascoli,da sinistra,si stacca la linea per Ascoli Piceno mentre fra Porto D'Ascoli e la fermata soppressa di Martinsicuro-Colonnella passiamo il confine fra le Marche e l'Abruzzo. A Giulianova si stacca la linea per Teramo,oggetto di lavori di riqualificazione qualche anno fa e ora esercita sia da Trenitalia che dalla FAS. Montesilvano mi regala una bella visione di qualche carrozza storica molto ben tenuta. Pescara Centrale,oltre ad avere una stazione orrenda,mi sorprende perché mi accoglie con una D 245 che si porta dietro due Aln 668. I minuti di ritardo sono saliti a 40,la coincidenza a Bari Centrale è persa,intanto incrocio un Minuetto della FAS. Di grandezza importante è l'Officina Manutenzione Veicoli,dotata anche di un deposito Diesel-Elettrico e il Treno Soccorso,che si vede poco dopo la diramazione della linea per Chieti.
Altro merci di furgoni e la macchina era una E 655. Adesso ci addentriamo in una parte della linea adriatica costruita da poco in sostituzione al vecchio e panoramico tracciato sul mare ma a binario unico. Entriamo nella Galleria Nuovo Riccio,lunga 2799m e sbuchiamo ad Ortona da dove si congiunge il raccordo per il Molino Alimonti,gestito dalla FAS. Oltrepassiamo la Galleria Moro(2011m)e Cintioni(2088m)e arriviamo a San Vito Lanciano,stazione di diramazione della linea FAS per Lanciano. Subito dopo la stazione ci attende la Galleria San Giovanni,lunga 9311 metri,che ci fa sbucare direttamente a Fossacesia-Torino di Sangro,stazione dove si congiunge il raccordo per la SEVEL(Società Europea Veicoli Leggeri)e ora capisco da dove venivano tutti quei furgoni. Fra la stazione di Casalbordino-Pollutri e Vasto-San Salvo ci sono le gallerie Sinelle(2312m)e Vasto(6824m). A Vasto-San Salvo si stacca il raccordo per la Società Italiana Vetro mentre fra la stazione soppressa di San Salvo e Montenero-Petacciato valichiamo il confine fra l'Abruzzo e il Molise. Termoli:48 minuti di ritardo e palificazione in linea stile AV,la stazione è deserta se non per un'Aln 668,due carri per treni cantiere e una macchina da lavoro. Intanto io mangio il mio terzo pacchetto di Ringo e bevo la mia Sprite.
A Termoli si stacca la linea per Campobasso e abbandoniamo il doppio binario per percorrere l'unico tratto di linea adriatica non ancora raddoppiato,quello fra Termoli e il Posto di Movimento Lésina. La cosa è abbastanza incresciosa dato che siamo nel 2012 e che credo che penalizzi parecchio la linea,un po' come sulla linea di Ponente nell'Imperiese. Che siamo al Sud lo si capisce,è proprio un'altra Italia,le persone hanno un accento completamente diverso da quello che sento abitualmente,mi sembra di avere Checco Zalone in treno e poi sono abituato ad avere il mare sulla destra e non sulla sinistra,mare che non è proprio calmo,un po' d'onda ce l'ha.
Intanto fra Campomarino e Chieuti-Serracapriola arrivo nella regione capolinea del mio viaggio,cioè la Puglia. Interessante,dal punto di vista ferroviario,la precedenza con incrocio che abbiamo effettuato con un ESCI che saliva,un merci con E 655 che scendeva e noi in transito,il tutto al Posto di Movimento Ripalta. Per quanto riguarda la linea non c'è molto da raccontare,è come essere in pianura. Incrocio,subito dopo la fine della variante,un bel Tigre con container,intanto stiamo passando dietro al Promontorio del Gargano mentre,alla mia destra,ci sono olivi a perdita d'occhio. San Severo mi ha fatto intravedere una parte della flotta  ferroviaria delle FdG.
Da questa stazione si stacca la linea per Peschici-Calenella. Intanto noi ritorniamo nell'interno e arriviamo a Foggia,stazione dove si congiungono le linee da Lucera(FdG),Cervaro,Barletta e Manfredonia. Inoltre sono presenti le Officine della FdG e le Officine Grandi Riparazioni e le Officine Manutenzione Rotabili. L'incrocio con un Flirt a tre pezzi delle FdG è una cosa bellissima. Anche lo scalo merci è imponente e abbastanza utilizzato ma quello che mi ha colpito di più è l'aver visto due rimorchi Ln 668 accantonati,una grossa quantità di Aln 668,un po' di materiale misto(compreso un Taf,il primo della giornata)e qualche E 645 da demolire più qualcosa oltre il muro di cinta che non ho decifrato perché ho visto solo l'imperiale. Transitiamo a tutta velocità nella stazione soppressa di Margherita di Savoia-Ofantino,stazione di diramazione della linea,ora chiusa,per Margherita di Savoia. Poco dopo arriviamo a Barletta dove si congiunge la linea Spinazzola e si stacca quella della Ferrotramviaria per Bari Centrale via Ruvo di Puglia. La stazione offre un bell'incrocio col Frecciargento 9358 Lecce-Roma Termini delle 18:45,nella livrea giusta.
Arriviamo nella zona di Bari Palese e la linea è sovrapassata da quella della Ferrotramviaria proveniente da Barletta via Ruvo di Puglia. Vicino alla fermata di Bari Zona Industriale veniamo sovrappassati dalla linea della Ferrotramviaria proveniente dall'Ospedale San Paolo mentre alla nostra destra si apre lo scalo merci di Bari Lamasinata. Arriviamo a Bari Centrale che sono circondato nel vero senso della parola perché a sinistra ho le linee della Ferrotramviaria e quella per Altamura delle Ferrrovie Appulo-Lucane mentre a destra ho il collegamento con la linea proveniente da Gioia del Colle e quella delle Ferrovie del Sud-Est per Putignano. Inoltre ci sono anche i depositi di Trenitalia,Ferrotramviaria e Ferrovie Appulo-Lucane.
(Bari Centrale)
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In entrata nel capoluogo pugliese e in uscita  ho incrociato due merci mentre nel ramo Nord ho trovato  una serie di carrozze parzialmente accantonate,comprese tre 601 in XMPR. Il ritardo,intanto,è aumentato a 50 minuti e ho potuto salutare tranquillamente la coincidenza con il Frecciargento 9355 Roma Termini-Lecce delle 18:48. Così sono andato nuovamente all'ufficio di competenza per farmi dare l'autorizzazione a salire sul Frecciabianca 9811 Milano Centrale-Lecce delle 19:15(in ritardo di circa quindici minuti a causa nostra).
Il controllore si diverte a fare lo spiritoso quando gli mostro tutti i biglietti scritti dove c'erano tutte le varie autorizzazioni,io gli dico che avevo il posto in prima classe e lui mi risponde di sedermi dove voglio. Partiamo da Bari Centrale e dopo un po' transitiamo a Monopoli,dove riesco a vedere Car.On.Te(Car On Tecnology). Finalmente ho incrociato un merci di una società privata trainato da una E 483 grigio-verde. Poco prima di arrivare a Brindisi Centrale si collega da destra la linea proveniente da Francavilla Fontana e,non di meno importanza,sono la linea senza servizio viaggiatori per Brindisi Marittima e i raccordi per il Brindisi Terminal Europa e il Polimeri Container.
(Foggia)
La stazione mi appare dopo una spettacolare curva verso destra ,di quelle dove dalla coda si vede la testa del treno. Incrociamo anche il Regionale 12600 Lecce-Bari Centrale delle 20:36 mentre il nostro ritardo si è assestato sui venti minuti. Altro merci privato incontrato poco dopo Brindisi,per la maggior parte trasportava macchine agricole ma ormai fuori è buio e non si riesce a vedere tanto,infatti mi perdo le Officine Meccaniche e Ferroviarie del Salento site a Trepuzzi e perdo,anche se parzialmente,il Surbo Terminal SRL di Lecce col relativo scalo e rimessa di vetture accantonate o in attesa di quale sorte non si sa.
(Lecce)
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Finalmente arrivo a Lecce,stazione dove,da destra si affianca la linea delle Ferrovie del Sud-Est proveniente da Novoli mentre,alla radice Sud della stazione,la linea continua verso Otranto(originaria stazione terminale delle Rete Adriatica)e altre località,raggiunte ora da una capillare rete delle Ferrovie del Sud-Est,che stanno anche provvedendo all'elettrificazione di una parte delle loro linee. Sono le 21 e,dopo 14 ore di treno abbandono definitivamente questo mezzo. In principio sarei dovuto arrivare alle 20:12 e aver fatto 13 ore e 12 minuti di treno ma,dati gli inconvenienti,posso essere fortunato ad essere arrivato a Lecce con solo 48 minuti di ritardo,così ho ridotto da 78 minuti a 30 minuti l'attesa della corriera per Porto Cesareo.
(Gallipoli)
Dopo aver chiesto informazioni sul luogo della fermata del mezzo per la mia destinazione finale,la raggiungo attraversando viali poco illuminati e pieni di Olivi. Qualche centinaio di metri e sono arrivato. Come dal programma originale prendo la corriera delle 21:30 proveniente dal Terminal e diretta a Gallipoli. Rimango sorpreso quando scopro che la corriera è un pullman con aria condizionata funzionante e radio accesa. Alle 22:30 circa arrivo a destinazione,in perfetto orario(anche se i miei mi avevano detto che venivano a Lecce ma non l'hanno fatto perché avrebbero dovuto interrompere la cena)a destinazione e meno male,perché stavo per addormentarmi data la lunghezza del viaggio. Saluto i miei e vado a cenare. Questo viaggio corrisponde a quello più lungo svolto di giorno anche se,dal punto di vista paesaggistico,non è stato granché. Ho viaggiato per 15 ore e 30 minuti effettivi contro le 16 ore e 30 minuti programmati,mi è anche andata bene che ho viaggiato un'ora in meno anche se la sveglia è stata lo stesso alle 4:30,averlo saputo avrei dormito un'ora in più. Fra tre giorni si replica col viaggio di ritorno,speriamo bene.
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....a breve il resoconto del viaggio di ritorno
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Enrico Costo

 

 

Ultimo aggiornamento Domenica 23 Settembre 2012 10:47