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Il grande plastico di Amburgo - parte terza PDF Stampa E-mail
Scritto da Pieto Pacini   
Lunedì 14 Febbraio 2011 00:00

 

Il grande plastico d’ Amburgo

 

 

 

Resoconto di una visita

  

   

Parte Terza

 

 

 

 

Il depliant  illustrativo in Italiano

 

Eccomi di nuovo per la terza ed ultima parte del mio resoconto fotografico sul Miniatur Wunderland.

 

Con una alternanza a cadenza un po’ eccessiva si cerca di riprodurre l ‘alternarsi del giorno notte con  l’ effetto  città notturna

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Nella sezione Tedesca dedicata ad Amburgo impressionante è lo stadio con migliaia di spettatori e tifoserie, con tanto di

maxi schermi dove vengono proiettate le azioni di gioco e le interviste ai calciatori. Interessante sapere che lo stadio pur

nelle sua imponenza è in scala 1/150 ma non si nota

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Scene cittadine molto affollate e trafficate si susseguono

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Esiste anche una riproduzione dell edificio dove è ospitato il Miniatur Wunderland dove dalle vetrate in trasparenza

si vede un miniplastico con treni circolanti.

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Il ponte strallato d’ Amburgo

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quando si arriva alla rappresentazione Scandinava non si può non rimanere colpiti dalla vera presenza dell’acqua (3000 lt.) 

con navi varie in scala reale Ho veramente naviganti tramite radiocomando e simulazione dell ‘alternanza delle maree(<> 4 Cm.),

e realistiche riproduzioni dei moli portuali.

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E qui fa bella mostra di se il ponte piu lungo di del Miniatur Wunderland

 

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Interessante la riproduzione operativa di una corderia che mostra, a scopo didattico, come vengono costruiti i grandi cavi di

ormeggio.

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Non possono ovviamente mancare ne lo zoo ne tantomeno un grande circo

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Si susseguono paesaggi Scandinavi molto animati.

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Non mancano neanche paesaggi invernali innevati.

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Si arriva infine alla sezione  che a mio avviso anche se molto spettacolare risulta la più giocattolesca, quella americana

dove Las Vegas fa la parte del leone.

Un gran traffico di mezzi car system americani  congestiona le grandi strade ed anche qui un incendio impegna molti

mezzi di soccorso.

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Non manca un centro benessere con piscine annesse

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Disastri e sventure varie, oltre ai numerosi incendi animati, rendono vivi i vari scenari

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....Anche le più fantasiose

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In conclusione.

 

Naturalmente non si può non affermare che il Miniatur Wunderland è veramente imponente ed il suo futuro sviluppo

anche con ambientazioni che ci riguarderanno (è prevista una parte italiana) lo rende senza dubbio il più grande plastico mai esistito.

Chiaramente non ci si può nascondere che  l’ influenza teutonica nella scelta delle ambientazioni ha pesato molto.

Avendo a disposizione tutto quello spazio si poteva realizzare una struttura meno ingolfata di scene e più aperta, ma non bisogna

sottovalutare che  si parla della gestione da parte   di una società costituita a doc e che si attende un buon ritorno economico

dell ‘investimento, ed al pubblico diciamo così “profano” più il paesaggio è animato e più piace.

Sotto questo aspetto il Miniatur Wunderland risulta imbattibile con più di 100 scene attivabili con pulsante, 200.000 figure,

 215.000 alberi, 2.500 scambi, 1.200 segnali, 40 pc, ed i milioni di visitatori paganti realizzati fino ad ora lo dimostrano.

Per gli appassionati risulta purtroppo impossibile godere a pieno di tutti i particolari rappresentati, sia per il notevole affollamento,

sia per la vastità dell’ opera, l’ideale sarebbe, avendone la possibilità, una visita ripetuta in più giornate. In alternativa consiglio

di fare un gran numero di  fotografie, catturando più dettagli possibile, in modo da potersi godere in seguito i particolari e scoprine

molti che non si erano notati al momento.

Di sicuro per un fermodellista che si trova a passare da quelle parti, vale senza dubbio la pena di fare una visita a questo plastico

veramente elefantiaco e godersi la giornata.

Con questo mio resoconto spero di avervi interessato e di aver dato una idea più chiara

dell ‘impianto a chi non ha avuto la fortuna di visitarlo di persona, augurando a tutti di poterlo fare in un prossimo futuro

   

  

Piero Pacini

Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Febbraio 2011 15:15
 
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