In conclusione.
Naturalmente non si può non affermare che il Miniatur Wunderland è veramente imponente ed il suo futuro sviluppo
anche con ambientazioni che ci riguarderanno (è prevista una parte italiana) lo rende senza dubbio il più grande plastico mai esistito.
Chiaramente non ci si può nascondere che l’ influenza teutonica nella scelta delle ambientazioni ha pesato molto.
Avendo a disposizione tutto quello spazio si poteva realizzare una struttura meno ingolfata di scene e più aperta, ma non bisogna
sottovalutare che si parla della gestione da parte di una società costituita a doc e che si attende un buon ritorno economico
dell ‘investimento, ed al pubblico diciamo così “profano” più il paesaggio è animato e più piace.
Sotto questo aspetto il Miniatur Wunderland risulta imbattibile con più di 100 scene attivabili con pulsante, 200.000 figure,
215.000 alberi, 2.500 scambi, 1.200 segnali, 40 pc, ed i milioni di visitatori paganti realizzati fino ad ora lo dimostrano.
Per gli appassionati risulta purtroppo impossibile godere a pieno di tutti i particolari rappresentati, sia per il notevole affollamento,
sia per la vastità dell’ opera, l’ideale sarebbe, avendone la possibilità, una visita ripetuta in più giornate. In alternativa consiglio
di fare un gran numero di fotografie, catturando più dettagli possibile, in modo da potersi godere in seguito i particolari e scoprine
molti che non si erano notati al momento.
Di sicuro per un fermodellista che si trova a passare da quelle parti, vale senza dubbio la pena di fare una visita a questo plastico
veramente elefantiaco e godersi la giornata.
Con questo mio resoconto spero di avervi interessato e di aver dato una idea più chiara
dell ‘impianto a chi non ha avuto la fortuna di visitarlo di persona, augurando a tutti di poterlo fare in un prossimo futuro